Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Italiano
  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский
  • 简体中文
Home
  • COSA FARE
    • Noi Camminiamo in Sardegna
    • Vivere il mare
    • Active
    • Natura e benessere
    • Scoprire la cultura
    • Mangiar bene
    • Eventi da non perdere
    • Un'isola da esplorare
    • Calendario Eventi
    • Itinerari
  • DOVE ANDARE
    • Centro
    • Est
    • Nord Est
    • Nord Ovest
    • Ovest
    • Sud
    • Esplora
  • ORGANIZZA IL TUO VIAGGIO
    • Come arrivare in Sardegna
    • Come muoversi in Sardegna
    • Vacanza sicura
    • L’assistenza sanitaria
    • Il clima in Sardegna
    • Viaggiatori con disabilità o con mobilità ridotta
    • Consigli pratici
    • Come arrivare
    • Dove dormire
  1. Home
  2. Самугео

Borgo custode di un patrimonio inestimabile tramandato da secoli: la tessitura artigianale. Samugheo, paese di circa tremila abitanti del Mandrolisai, in provincia di Oristano, è per antonomasia centro di produzione di tappeti, arazzi e abiti tradizionali. Fa parte dei borghi autentici d’Italia e sorge nello scenario rigoglioso e selvaggio della Brabaxianna (‘porta della Barbagia’), tra rilievi solitari, gole, pareti rocciose, sorgenti e boschi di querce e macchia mediterranea. Tante le grotte: ‘dell’Aquila’, sa Conca ‘e su Cuaddu, e il Buco della Chiave con forma a clessidra.

Case a due piani con balconi, portali e cornici in trachite rossa caratterizzano il centro storico, che in origine si divideva in quattro rioni, ciascuno un ‘microcosmo’. Le dimore sono ornate con murales, dove è rappresentato l’emblema paesano: i tappeti. In periferia c’è il Murats (museo regionale dell’arte tessile): ammirerai splendidi manufatti di tutta la Sardegna. La sezione etnografica ospita telai in legno e altre attrezzature. Tra i pezzi più rari le affaciadas, piccoli arazzi che si espongono durante il Corpus Domini, e cinque tapinu de mortus settecenteschi (in tutta l’Isola se ne contano otto). La tradizione è rinnovata ogni anno anche da Tessingiu, la principale mostra-mercato di settore nell'Isola. Il paese è rinomato anche per pecorino, ottimo vino e lavorazione del pane, cui è dedicata a ottobre una sagra.

Il territorio fu popolato fin dal Neolitico, come testimoniano le domus de Janas di Spelunca Orre. Le maggiori testimonianze dell’età del Bronzo sono la tomba di Giganti Paule Luturu e il nuraghe Perda Orrubia. Evidenti sono le tracce bizantine: usanze religiose, chiese e il castello di Medusa, avvolto dalla leggenda della regina Medusa. La roccaforte si arrampica su una rupe, interamente scavata nel marmo. L’impianto è del IV-V secolo, poi ci furono varie fasi costruttive sino al XII. I ruderi sono immersi nella vegetazione: vedrai tratti di mura, una cisterna e resti di due torri. Tra gli edifici di culto spiccano la cinquecentesca chiesa di san Basilio, patrono del paese che, secondo leggenda, lo salvò dalla peste, la chiesa di san Sebastiano, forse del XIII secolo, ampliata nel XV secolo con pianta a croce latina e decorazioni tardo-gotiche, e il santuario di santa Maria di Abbasassa, costruita a 450 metri d’altezza su un antico tempio pagano. La chiesa più antica era forse San Michele, oggi rudere. Un tempo ad essa, in catalano san Migueu, in castigliano san Miguel, si faceva risalire il toponimo, ipotesi esclusa dalle attestazioni in età giudicale di Sumugleo, nel testamento di Ugone III (1336), e del majore de Villa Summungleo (1388). La festività più celebre è A Maimone, carnevale samughese con rassegna di maschere di tutta la Barbagia. A metà gennaio i fuochi in onore di san Sebastiano sono l’anteprima del carnevale.

Visita questo posto perché...

Nelle vicinanze

Loading map data
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Пляж

Неаполитанская бухта

Strand

Li Cossi

Strand

Putzu Idu

Bucht

Cala Luna

Nuragic or pre-Nuragic archaeology

Nuraghe of Santa Barbara

Нурагическая и донурагическая археология

Археологический памятник Манну

Пляж

Порто-ла-Круцитта

Pueblo

Villasalto

Nuragic or pre-Nuragic archaeology

Pranu Muttedu Park

Village

Bonarcado

Town

Gairo Sant'Elena

Church

Santa Caterina - Mores

Strutture ricettive nelle vicinanze

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA