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Si affaccia su una valle circondata da boschi secolari e incorniciata da imponenti montagne, nell’Antichità rifugi e punti di controllo. Olzai è un piccolo centro della Barbagia di Ollolai, interprete di tradizioni e ospitalità che vanno in scena a novembre nella tappa di Autunno in Barbagia. Fu partecipe dell’epopea medievale sarda contro gli invasori catalano-aragonesi. Anche dopo la conquista, si mostrò ostile ai regnanti iberici. Agli inizi del Novecento fu definito ‘paese dei laureati’ per bassa percentuale di analfabeti (per l’epoca) e alto numero di dottori. Oggi i 900 abitanti hanno conservato usi antichi: lavorazione del pane, arte incisoria e musica corale. In strade e vicoli lastricati del centro storico si affacciano case in granito, che si dispongono attorno alla trecentesca chiesa di Santa Barbara, celebrata a fine agosto. All’interno custodisce un settecentesco crocifisso ligneo, usato per s’Iscravamentu durante la Settimana Santa, e il celebre retablo della Pestilenza, opera del ‘Maestro d’Olzai’. Altre preziose architetture religiose sono la chiesa di Sant’Anastasio (XVI secolo) in stile gotico-catalano, che conserva il retablo della Sacra Famiglia e la quattrocentesca parrocchiale di San Giovanni battista – la festa del patrono è a fine giugno - ampliata nel XVII secolo e completata nel 1738 col campanile, in cui troneggiano un altare in marmo e un coro in noce intarsiato. Imperdibile è la casa-museo dell’artista Carmelo Floris, il personaggio più celebre del borgo. A lui è dedicata anche una pinacoteca nella sede comunale con un patrimonio di 250 opere. Il pittore-incisore trasse continua ispirazione dal fatato paesaggio olzaese, luogo ideale per escursioni in sentieri che si inerpicano sino a cime da cui ammirare panorami sterminati, dal Gennargentu alla valle del Tirso.

Dopo una devastante alluvione, nel 1921 il centro fu dotato di un monumentale arginamento su cui scorre il rio Bisine. Le sue piene invernali erano forza motrice per i mulini usati sino al XX secolo per macinare il grano. Appena fuori dal paese visiterai l’ultimo mulino ad acqua ancora funzionante (dei sette attivi nel 1911): su Mulinu vezzu. Costruita in granito, è una maestosa opera di ingegneria idraulica pre-industriale, immersa nella natura. È punto di partenza per la scalata al monte Gulana ricoperto da lecci, habitat di rari rapaci e con attrazioni naturali come su Nodu de su malune. Sulla sommità troverai enormi blocchi di pietra: qui sorgeva un castello, forse bizantino, documentato nel primo Ottocento, protagonista di leggende su fantastici tesori nascosti nei suoi sotterranei. A sud-ovest c’è il lago artificiale di Benzone, dove si produce energia elettrica, habitat di anguille, carpe e trote. Sui rilievi attorno spiccano i resti di undici nuraghi (dei 17 catalogati a inizio XX secolo). Il monumento principale dell’età del Bronzo è la tomba di Giganti s’Ena ‘e sa Vacca, a lungo considerata un dolmen a causa di un lastrone di copertura, ma con struttura a filari ed esedra tipiche delle tombe nuragiche.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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