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  2. S’Urbale考古區 (Area di S'Urbale)

Sorge su un colle che si affaccia sul lago Coghinadorza, in un quadro naturalistico impreziosito dal verde di monti e vallate. Il villaggio di s’Urbale, databile al Bronzo medio, si trova nel territorio di Teti, da cui dista circa dodici chilometri, a sud-ovest di Nuoro. È costituito da circa cinquanta capanne a pianta circolare, costruite da blocchi di granito con pavimenti di pietra ancora visibili. Hanno un focolare quadrangolare al centro del vano, realizzato con terra battuta sistemata su pietre. Un tempo le capanne erano coperte con pali e frasche e isolate termicamente grazie ad argilla e sughero, una tecnica che le differenzia da quelle degli altri villaggi nuragici. Una di esse, fedelmente ricostruita nel museo archeologico di Teti, presenta caratteristiche che ti mostreranno l’elevata tecnica costruttiva: un vano ripostiglio con lastre di pietra infisse nel terreno, usato per provviste e utensili, e un focolare centrale con fornelli e frammenti di ciotole.

Negli scavi sono stati rinvenuti oggetti fittili di argilla e di ceramica che raccontano aspetti inconsueti, significativi e affascinanti della vita quotidiana del IX secolo a.C. Persino strumenti di tessitura - fusaiole, rocchetti, pesi da telaio - e per la lavorazione dei cereali. Di notevole interesse è anche la capanna delle riunioni, dotata di panche addossate ai muri. All’interno potrai osservare conci lavorati, usati per deporre le offerte votive. A proposito di funzioni religiose, nelle vicinanze del villaggio c’è il santuario di Abini, portato alla luce nel 1931, un luogo sacro dove si incontravano abitanti di vari villaggi del circondario in occasione di festività religiose comuni. In pratica, fu santuario federale delle popolazioni nuragiche. L’importanza del sito religioso è testimoniata dal ritrovamento di numerosi bronzetti votivi tardo-nuragici, databili nel IX-VIII secolo, oggi esposti al museo archeologico nazionale di Cagliari.

Attorniato da vette rocciose ricoperte da fitti boschi di lecci e sugherete secolari, Teti domina da posizione panoramica un inestimabile patrimonio ambientale, disseminato di testimonianze archeologiche: oltre ai villaggi di Abini e s’Urbale, troverai quelli di su Carratzu e su Ballu, i nuraghi Alinedu e Turria e le tombe di Giganti di Atzadalai. Per completare il tour culturale, visita, nel centro storico, la chiesa di Santa Maria della Neve, risalente come primo impianto al XVII secolo.

Visita questo posto perché...

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Come arrivare

在特提小鎮(Teti)的出口駛入區間為Austis-Sorgono(奧斯蒂斯-索爾戈諾)的公路。駕駛約數十公里之後右轉,進入一條白色道路,駕駛到盡頭就可以抵達這片考古區,考古區的門口豎立有指示牌。

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Ingresso
Ingresso a pagamento
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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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