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  2. Буддузо

Sorge a 750 metri d’altitudine nella parte meridionale dell’altopiano omonimo, nel Monte Acuto. Buddusò, che deriva forse il nome dall’appellativo biddisò (passero), prima, dal XIV secolo, era noto come Gullusò. Il suo territorio, famoso soprattutto per le cave di granito bianco, è ricoperto di pascoli, sugherete e fitta macchia mediterranea ed è attraversato dal rio Mannu che si immette nel lago Coghinas e dal rio Altana che sfocia nel Tirreno. L'altopiano di Buddusò, sede abituale di prove speciali del mondiale Rally Italia Sardegna, fu abitato a partire dal Neolitico, come testimoniano una decina di domus de Janas all’interno dell’abitato e di oltre 50 raccolte in necropoli, disseminate nelle campagne. Le più famose sono la domus di Borucca e la necropoli di Ludurru, a 200 metri dal paese, con ipogei scavati in un unico affioramento granitico.

Il periodo successivo è abbondantemente ‘raccontato’ da 32 nuraghi. Alcuni complessi sono ben conservati, su tutti il nuraghe Loelle, a sette chilometri dal borgo, realizzato con conci lavorati, a forma trilobata con gradini e corridoi che corrono su due piani interni. Caratteristica è anche una camera sottostante (forse una cantina), mentre la torre svolgeva il ruolo di controllo su un villaggio. A fianco si trovano due piccole tombe di Giganti. Da segnalare anche il villaggio di sos Muros che conserva un pozzo intatto. Mentre a 15 chilometri da Buddusò, ma nel territorio confinante di Bitti, c’è uno dei complessi nuragici più importanti in assoluto, il villaggio-santuario su Romanzesu. Durante l’età romana l’area buddusoina fu sede di una stazione nella strada Karalis-Forum Traiani-Olbia. Restano evidenti tracce del centro abitato Caput Tyrsi vicino alle sorgenti del fiume Tirso. Il dominio iberico, invece, è evidente a Buddusò dalla chiesa barocca di san Quirico. Le altre chiese principali sono la parrocchiale di santa Anastasia e quella campestre di santa Reparata, celebrata con una sagra a inizio settembre.

Il paese, di quasi quattromila abitanti, ha avuto uno sviluppo economico negli ultimi decenni del XX secolo grazie a estrazione e lavorazione di sughero e granito, usato in tutto il mondo. Ovviamente, è anche il materiale delle case tradizionali. E lo vedrai in tante statue dentro il paese e nel museo d’arte moderna, realizzate nel ventennio 1980-2000 durante le sessioni del Simposio del Legno e del Granito, in cui artisti di tutto il mondo si cimentavano, in strade e piazze, nel modellare granito e legno. Nel centro storico da ammirare anche villa Doneddu, in stile neogotico.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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