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  2. Оротелли

Si adagia ai bordi della catena del Marghine, sull’altopiano granitico di sa Serra, dove sorge un parco naturale ricco di testimonianze preistoriche. Orotelli è un centro di duemila abitanti della Barbagia di Ollolai, che fa parte dei borghi autentici d’Italia, conosciuto per la produzione di grano di ottima qualità, di manufatti in pelle e pietra e antiche tradizioni, come la famosa maschera dei Thurpos (ciechi), portata da uomini che indossano un cappotto in orbace nero con cappuccio. Tra i carnevali barbaricini, insieme a quelli di Mamoiada e Ottana, quello di Orotelli è uno dei più significativi. Le ipotesi sulle origini del nome sono legate alle sue caratteristiche: deriverebbe dai termini greci oros (altura) e tello (nascere) oppure dal latino ortellius, terra d’oro, poiché ricca di grano. Rispetto ad altri centri vicini agropastorali, Orotelli si è sempre distinto per tradizione cerealicola. In campo artigianale, i calzolai sono maestri nella realizzazione de sos cambales (stivali) in cuoio. Li potrai ammirare all’opera a novembre in occasione della tappa di Autunno in Barbagia.

Il paese si sviluppa in due nuclei. Le basse e robuste case in granito del centro storico sono disposte intorno alla parrocchiale di san Giovanni battista, imponente monumento romanico con suggestivo campanile trecentesco, e alla vicina chiesa di san Lussorio, realizzata nel Settecento in conci di granito. Nel nuovo rione di Mussinzua spiccano la chiesa, un tempo rurale, del santissimo Salvatore (XVI secolo) e l’altra parrocchiale, dello Spirito santo, edificata sui ruderi di una trecentesca chiesa aragonese. La chiesa del patrono san Giovanni (celebrato a fine agosto), costruita in trachite rossa a inizio XII secolo, ha subito rimaneggiamenti che hanno alterato l’impianto originario romanico, di cui restano facciata, abside e paraste di transetto e fianchi. Per 23 anni (1116-39) fu sede della diocesi di Othana, durante i lavori di ultimazione della nuova cattedrale, la chiesa di san Nicola di Ottana. In campagna spiccano altri due santuari, nel Medioevo centro di villaggi scomparsi: Nostra Signora di Sinne e la chiesa di san Pietro di Oddini, con accanto sos Banzos, sorgenti d’acqua calda solforosa e terapeutica.

Le origini del borgo sono prenuragiche: lo conferma il dolmen di Sinne. All’età del Bronzo risalgono le tombe dei Giganti di Forolo e di sa Turre ‘e su Campanile e vari nuraghi (in parte monotorri), tra cui spicca lo spettacolare nuraghe Aeddos, una delle maggiori testimonianze preistoriche del Nuorese. Costruito con enormi blocchi di granito, ha dimensioni ciclopiche rimaste intatte nei millenni. Interessanti anche il piccolo nuraghe Càlone, che domina l’ingresso al paese, e un nuraghe con torre centrale e bastione trilobato all’interno del parco sa Serra.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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