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  2. 圣.潘科拉齊奧塔樓和大象塔樓(Torri di San Pancrazio e Dell’Elefante)

Carlo V, imperatore del Sacro romano impero, le considerava tra le migliori opere militari mai realizzate in Europa. Nate per difendere la cittadella fortificata pisana dalle mire aragonesi, le vedrai svettare nella loro maestosità, come simboli del quartiere di Castello e del capoluogo della Sardegna. Le due torri di San Pancrazio e dell’Elefante furono erette rispettivamente nel 1305 e 1307, per conto di Pisa, a opera dell’architetto cagliaritano Giovanni Capula. ‘Castello’, infatti, era il centro del potere politico, militare e religioso di Cagliari al tempo della dominazione pisana, e necessitava di un adeguato sistema difensivo. Le torri, costruite usando grossi blocchi calcarei ricavati dal colle di Bonaria, si sviluppano entrambe su quattro livelli, con un lato aperto sul quale noterai i vari soppalchi lignei.

San Pancrazio è più alta, circa 37 metri, e aveva il compito di proteggere l’accesso settentrionale alla cittadella, oltre che avvistare eventuali minacce dal mare e dall’entroterra. Il nome probabilmente deriva dall’attuale chiesa di San Lorenzo, eretta nel vicino viale Buoncammino, in origine dedicata a San Pancrazio. Si affaccia su piazza Indipendenza e su piazza Arsenale, dove ha sede la Cittadella dei Musei. Sul lato nord presenta tuttora otto feritoie, un tempo la chiudevano possenti portoni e pesanti saracinesche, andate perdute. La sua terrazza, a 130 metri sul livello del mare, è il punto più alto della città. In epoca aragonese la torre perse la funzione di accesso al Castello e dal XVI secolo fu adibita a carcere, divenendo tristemente nota per le atroci condizioni di prigionia. Vi risuonava la campana mala, che accompagnava al patibolo i condannati a morte.

La torre dell’Elefante sorge, invece, sul bordo sud-occidentale del quartiere. Svolse funzioni di avvistamento sul mare, di polveriera, armeria e – anch’essa – di carcere, seppur per pochi decenni. Rispetto alla ‘sorella maggiore’, è più bassa di circa sette metri e maggiormente rifinita. Sul lato sud, nello spigolo sopra il portone d’ingresso, noterai una statua raffigurante un elefante. Il nome della torre, però, sembrerebbe derivare dall’antico nome dell’attuale via Stretta, che in epoca pisana si chiamava ruga leofantis. Nelle pareti osserverai numerosi stemmi e feritoie. Anche l’‘Elefante’ è legata a ricordi drammatici: qui si esponevano le teste dei condannati per decapitazione. In generale, attorno ad entrambe le torri aleggiano storie di fantasmi e di spiriti inquieti che le infesterebbero, incapaci di trovare pace.

Alle due torri, nel 1322, se ne aggiunse una terza, la torre del Leone, nota anche come ‘dell’Aquila’. Doveva difendere il lato sud, ma finì per essere adibita a funzioni civili e oggi la osserverai inglobata nel palazzo Boyl, adiacente a un altro dei monumenti simbolo di Cagliari, il Bastione di Saint Remy.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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