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Si distende nel Campidano settentrionale, nella bassa valle del Tirso, una delle aree più fertili dell’Isola, coltivata a vigneti, oliveti, carciofi, pomodori, angurie e meloni. Solarussa è un centro agricolo di duemila e 500 abitanti a poco più di dieci chilometri da Oristano, dove, nel 1388, fu sottoscritto il trattato di pace tra Eleonora d’Arborea e Giovanni I d’Aragona. Il toponimo latino, solum russus, deriva dal colore della terra locale. Attività del XX secolo sono state l’Olearia, industria che produceva olio di sansa, e uno stabilimento di trasformazione dei prodotti agricoli, primo del genere nell’Isola. Oggi la viticoltura rende celebre il paese: nel Bennaxi, florida campagna solarussese, verdeggiano i vigneti di vernaccia. Al prelibato vino è dedicata una sagra accompagnata da degustazioni di pietanze locali.

Anche il carnevale è in tema: è chiamato su Bingiatteri, ‘il coltivatore della vigna’. Sino a metà XX secolo nelle località Bangius e Cu ‘e Forru si producevano mattoni e tegole, con cui erano costruite le case rurali campi danesi del centro storico, che vedrai tutt’oggi, alcune impreziosite da murales. Casa Sanna ne è uno splendido esempio con balconi in ferro battuto e un grande portale. Ospita eventi culturali e sorge nella parte alta dell’abitato, accanto alla chiesa della Madonna delle Grazie, un tempo meta di pellegrinaggio, oggi sede della festa di fine maggio. Il fronte del grazioso santuario è caratterizzato da un loggiato a tre ordini di archi e da due torri campanarie simili. La suggestiva parrocchiale di san Pietro apostolo, consacrata nel 1835, custodisce due dipinti settecenteschi del pittore Pietro Angeletti. Accanto ecco la chiesa delle Anime, edificata nel 1749 con preziosi decori: altare in marmi policromi e pulpito ligneo. Su una collinetta in periferia troverai la chiesa di san Gregorio magno, costruita tra XII e XIII secolo sulle rovine di un edificio più antico con conci di trachite e basalto, in stile romanico ‘minore’. In onore del santo è celebrata la festa più sentita del paese, a metà ottobre. Accanto osserverai i ruderi di un pozzo, putz’e Angius, e forse di un edificio termale, entrambi di epoca romana.

A Solarussa i romani stabilirono una stazione di sosta lungo la via maxima da Tharros a Forum Traiani. A testimoniarne la presenza anche monete, resti di domus e ceramiche a Cuccuru Madau. Tra i numerosi insediamenti di età nuragica, spicca il complesso di Pidighi, composto dai nuraghi Pidighi e Muru Accas, molto simili, con rispettivi insediamenti e vicine fonti d’approvvigionamento idrico. Entrambi sono formati da una torre principale e da un corpo comprendente cortile scoperto e torre secondaria. Nella fonte Mitza Pidighi, frequentata già in età prenuragica, come testimoniano reperti di ossidiana e ceramici del IV millennio a.C., l’acqua sgorga ancor oggi da una piccola celletta, attorno alla quale nel 1000 a.C. fu costruito un recinto, con dentro forse un altare.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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