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  2. Сиурджус-Донигала

Fino al 1927 erano due paesi, Siurgus e Donigala, unificati da Vittorio Emanuele III e oggi Comune di duemila abitanti della Trexenta, il ‘granaio di Roma’. Il centro si specchia nel lago Mulargia, splendido scenario per escursioni in bici, a cavallo, in canoa, sul battello in ‘stile Mississipi’ o col Trenino Verde. Il territorio è in gran parte montuoso, ricoperto da macchia mediterranea e querce da sughero, risorsa locale insieme a cereali, vigneti, legumi e frutteti. Lecci millenari formano la foresta di s’Abioi, aree verdi si trovano a monte Moretta, Perda Collina, Truncu de s’Ollastu e Genna de Cresia, dove ammirerai un monumentale olivastro.

Seurgus fu centro importante fin da epoca romana, come dimostrano resti di villaggi, guarnigioni e necropoli che vanno da età repubblicana all’alto impero: qui passava la strada che collegava Karalis a Biora e con il Sarrabus. L’eredità più celebre è un vasetto votivo di bronzo con dedica a Esculapio.

Nel Medioevo capoluogo di curatoria, il centro conserva tracce del passato giudicale in edifici e cortes, tra cui il centro rurale Donnicalia (da cui Donigala), grande azienda agricola del giudice. Il toponimo deriverebbe da sex burgos (sei borghi che lo costituirono) o da Xiurgos, monastero della Calcidica, regione greca di provenienza dei monaci che si insediarono a Siurgus e portarono culti orientali. Anche la splendida parrocchiale di san Teodoro (patrono celebrato a fine agosto) è di origine bizantina. A Siurgus troverai anche le chiese di santa Susanna e san Francesco, a Donigala si ergono Nostra Signora di Monserrato, forse altomedioevale, e il santuario di san Sebastiano. La prima festeggiata a inizio settembre con esibizione di giganteschi ceri votivi, il secondo il 20 gennaio con tipico falò. Una ricorrenza curiosa è la sagra de is bagadius (degli scapoli), a metà ottobre.

Il territorio fu abitato dal Neolitico, come dimostrano un insediamento megalitico con reperti della cultura di Ozieri (3000 a.C.) e un tempietto sul monte Turri usato sino a età tardo-romana. Tracce prenuragiche si ritrovano anche nelle domus de Janas di Zraghi. Siurgus Donigala ospita circa 40 nuraghi, il più importante è su Nuraxi, nel cui mastio è venuto alla luce un sepolcreto bizantino. Sulle sue mura si sovrappongono edifici romani: fu il primo nucleo del paese, coperto dall’odierno abitato. Il nuraghe più antico è l’Arcei, di cui restano mastio, villaggio e una piccola tomba di Giganti. Nei monti al confine col Gerrei sorgono i nuraghi ben conservati di monte Nuxi, Ega, con un villaggio abitato fino a età bizantina, ed Erra, dove successivamente nacque sa Bidda de Salomone, villaggio scomparso nel XIII secolo, oggi periferia del paese. Al confine con Mandas troverai il recinto-fortezza di Corongedda e Corte Carroccia, che contribuì a popolare Donigala. Durante la costruzione del cimitero venne alla luce una necropoli cartaginese, poi romana.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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