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  2. 塞拉奧利斯區域(Area di Serra Orrios)
Su un altopiano con vista sul mare nella Sardegna centro-orientale, un sito "urbano" molto strutturato e ben conservato racconta della vita dei popoli nuragici

Si erge sull’altopiano del Gollei, nel territorio di Dorgali, a circa dieci chilometri dal centro abitato, circondato da aspri rilievi, ulivi millenari e macchia mediterranea. Serra Orrios è uno dei complessi nuragici meglio conservati: farai un viaggio nel tempo in un villaggio-santuario, interamente costruito in blocchi di basalto, che per dimensioni e struttura architettonica, rappresenta un insediamento proto-urbano che presuppone una progettazione.

Osserverai da vicino e ben conservata l’edilizia civile e cultuale dell’età nuragica. Il villaggio è costituito da un centinaio di capanne circolari, costruite con uno zoccolo a filari di pietre e, in origine, coperte con frasche. Sono semplici o articolate in più ambienti – anche per custodire gli animali, tipici di una società dedita ad agricoltura e allevamento - che si affacciano su un unico cortile dotato di pozzo. Nei muri sono state ricavate nicchie o ripostigli. I pavimenti sono in lastre di pietra, acciottolati o semplice battuto. Al centro era ricavato il focolare, circolare e delimitato da pietre. Per impermeabilizzare le strutture si usavano argilla e, forse, sughero. Le abitazioni si raggruppano in tre isolati, collegati da stradine e piazzette. Spicca, isolata, la ‘capanna 49’, forse la ‘capanna delle riunioni’, caratterizzata da pianta curvilinea e provvista di bancone-sedile e prospetto preceduto da vestibolo.

Il villaggio-santuario, oltre a due sepolture megalitiche, presenta due aree sacre, ciascuna con un tempietto a megaron, edificio di culto tipico della civiltà micenea, fatto che presuppone influssi dall’Egeo. I due tempietti, forse destinati al culto delle acque, sono a pianta rettangolare, dotati di recinto, presentano un’antecella e la cella longitudinale, marginata da un bancone-sedile. Una delle due aree è divisa dall’abitato da un poderoso recinto circolare; l’altra, con tempio ben conservato, si trova all’interno del villaggio, separata da un recinto sacro rettangolare.

La vita millenaria del villaggio di Serra Orrios, iniziata nel Bronzo antico (XVI a.C.) e terminata nell’età del Ferro (IX-VI sec. a.C.), si svolgeva attorno a un mercato, con attività accompagnate da fervore spirituale. Il periodo di maggiore intensità fu tra Bronzo recente e finale, testimoniato da numerosi manufatti ceramici - olle a colletto cilindrico, ciotole carenate e brocche decorate - rinvenuti negli scavi e conservati al museo archeologico di Dorgali. Nella sala dedicata alla civiltà nuragica sono esposte insieme a pesi da telaio, fusaiole e rocchetti che dimostrano pratiche di filatura e tessitura, e a fornelli fittili, attingitoi, lisciatoi, pestelli, macine e matrici di fusione che testimoniano un’intensa attività produttiva. Tra i ritrovamenti metallici appaiono anche scalpello, molla da fonditore, pugnali, asce e ornamenti (spilloni, braccialetti, orecchini, etc.).

Da Serra Orrios raggiungerai facilmente altri interessanti insediamenti nuragici: i più vicini sono i nuraghi Oveni e Purgatoriu e le tombe di Giganti di Biristeddi. Nel territorio di Dorgali, uno dei più vasti dell’Isola (225 chilometri quadrati), abitato sin dal Paleolitico, sono disseminati più di 200 siti dell’età del Bronzo: 45 nuraghi, un centinaio di abitati e una quarantina di tombe di Giganti, tra cui la più famosa è s’Ena e Thomes, a sei chilometri da Serra Orrios, il monumento funerario simbolo dell’età nuragica con la sua stele alta quasi quattro metri. Tra i villaggi impossibile non visitare Tiscali, a metà col territorio di Oliena, già sito prenuragico e poi anche centro abitato di comunità indigene (civitates Barbarie) aperte ai traffici con la penisola italica. Mentre tra le ‘torri’ spiccano i nuraghi Arvu e Mannu, che domina dall’alto Cala Fuili, entrambi emblematici del riuso in epoca romana. Attorno al Mannu si sovrappose un insediamento romano esteso oltre due ettari, ‘vivo’ sino a tarda età imperiale. Mentre tra le testimonianze prenuragiche più significative, risalenti al Neolitico, si annoverano 55 domus de Janas, tra cui quelle di Marras, Pirischè e Campu Marinu, e il dolmen di Motorra.

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Come arrivare

從努奧羅小鎮(Nuoro)出發,駛入路牌指向為奧羅塞伊(Orosei)的國道SS129。駕車19公里后將路過多爾加利(Dorgali)小鎮,繼續行駛3公里至岔口位置,左邊有一處休息區和一條羊腸小道。沿著這條小道繼續駕駛600公尺即可到達這座撒丁石屋村莊。

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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