Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Italiano
  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский
  • 简体中文
Home
  • COSA FARE
    • Noi Camminiamo in Sardegna
    • Vivere il mare
    • Active
    • Natura e benessere
    • Scoprire la cultura
    • Mangiar bene
    • Eventi da non perdere
    • Un'isola da esplorare
    • Calendario Eventi
    • Itinerari
  • DOVE ANDARE
    • Centro
    • Est
    • Nord Est
    • Nord Ovest
    • Ovest
    • Sud
    • Esplora
  • ORGANIZZA IL TUO VIAGGIO
    • Come arrivare in Sardegna
    • Come muoversi in Sardegna
    • Vacanza sicura
    • L’assistenza sanitaria
    • Il clima in Sardegna
    • Viaggiatori con disabilità o con mobilità ridotta
    • Consigli pratici
    • Come arrivare
    • Dove dormire
  1. Home
  2. Santa Cristina(圣.克里斯蒂娜)考古區
Il tempio a pozzo nuragico più rappresentativo, meglio conservato, evocativo e misterioso si trova vicino a un paese della Sardegna centro-occidentale

“Rappresenta il culmine dell’architettura dei templi delle acque. È così equilibrato nelle proporzioni (…), studiato nella composizione geometrica (…), così razionale (…), da non capacitarsi (…) che sia opera vicina all’anno 1000 a.C.”. Così il ‘padre’ dell’archeologia sarda Giovanni Lilliu descrive il pozzo del santuario di santa Cristina, l’area nuragica sacra per eccellenza, che si erge in un altopiano basaltico, nel territorio della vicina Paulilatino. Il nome deriva dall’adiacente chiesetta campestre di santa Cristina, risalente all’XI secolo, di cui resta parte dell’abside e, intorno, 36 muristenes, caratteristiche casette che ancora oggi ospitano i pellegrini durante la celebrazione delle novene, a metà maggio in onore della santa e a fine ottobre quella in onore dell′arcangelo Raffaele.

Il sito archeologico sorge a poche decine di metri da quello cristiano-medioevale, immerso nel verde di ulivi secolari. È diviso in due nuclei: nel primo troverai un tempio a pozzo, risalente al Bronzo finale (XII secolo a.C.), abbracciato da un recinto sacro (themenos) a forma di ‘serratura’. Costruito con conci di basalto finemente lavorati e con tecniche accurate, il tempio è un gioiello dalle forme geometriche perfette.

All’interno è formato da vestibolo, da una scala e da una camera con volta a tholos (falsa cupola), realizzata con anelli concentrici. Il vano scala ha sezione trapezoidale con muri aggettanti di sette metri. I 25 gradini si restringono man mano fino alla cella, coperti da architravi posti specularmente: l’effetto è di ‘scala rovesciata’. Mentre scenderai la scalinata fino al fondo, proverai, insieme, inquietudine e suggestione. Il sito evoca i culti delle acque, che richiamavano genti nuragiche da tutta l’Isola. L’acqua arriva alla vasca, scavata nella roccia, da una falda perenne: il livello è sempre costante. È presumibile che in origine il tempio fosse coperto e che la parte elevata fosse simile a quella del pozzo sacro su Tempiesu di Orune.

Fuori dal recinto ci sono i resti dell’insediamento nuragico. Noterai la ‘capanna delle riunioni’, tonda con diametro di dieci metri, pavimentata a ciottoli e dotata di sedile circolare, e un’altra decina di ambienti, forse alloggi di maestri di culto e botteghe del mercato che accompagnava le solennità religiose. Il santuario era forse anche luogo di osservazione astronomica: perciò lo scenario merita, con cautela, una visita quando la luna piena illumina le acque del pozzo. Bronzi mediorientali di inizio I millennio a.C., fibule bronzee (IX secolo a.C.) e gioielli in oro fenici, rinvenuti negli scavi, testimoniano la lunga vitalità cultuale e commerciale.

A 200 metri di distanza, percorso un sentiero, incontrerai il secondo nucleo comprendente il nuraghe Santa Cristina, molto più antico del pozzo sacro, risalente al Bronzo medio (XV a.C.). É un monotorre dalla forma semplice e circolare, alto (attualmente) sei metri e largo 13. Presenta un breve corridoio che introduce nella camera principale coperta da una volta intatta, in cui si aprono tre celle sussidiarie. Attorno, i resti di un vasto villaggio prima nuragico poi di varie epoche, chiuso da un recinto. Emergono tre capanne di forma allungata (di epoca storica).

Il tempio a pozzo di santa Cristina è il più mirabile e raffinato esempio di tecnica edilizia cultuale di età nuragica, nonché massima espressione architettonica preistorica di Paulilatino. Il paese, distante circa trenta chilometri da Oristano, è celebre proprio per le testimonianze antiche: domus de Janas, dolmen, menhir e ben 110 siti nuragici, tra cui sono da segnalare i nuraghi Battizzonis e Lugherras, entrambi con mastio (torre centrale) attorniato da un bastione trilobato. Il secondo presenta anche un antemurale con altre quattro torri e, vicino, una tomba di Giganti con rara stele quadrangolare. In epoca punico-romana sulla sommità del nuraghe fu eretto un tempio per Demetra e Kore. Dagli scavi vennero alla luce lucerne votive (lugherras). Da visitare anche le tombe di Giganti di Goronna: una di esse è lunga 25 metri, tra le più grandi dell’Isola. A pochi chilometri, nel territorio di Abbasanta, sorge un altro simbolo dell’età nuragica, il nuraghe Losa.

Visita questo posto perché...

  • Nelle vicinanze
  • Dove si trova
Come arrivare

遊客可以駕車駛入連接薩薩里-卡利亞里(Sassari-Cagliari)的國家公路SS131,在114.300公里的路標位置會發現一個岔口,按照路牌上的指示即可抵達圣.克里斯蒂娜考古區。

Nelle vicinanze

Loading map data
Ingresso
Ingresso a pagamento
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Beach

Cala Sa Figu

Playa

Is Traias

Деревня

Ильбоно

Museen

Museo del Tesoro und Ausgrabungsstätte von Sant'Eulalia

Town

Seneghe

Beach

La Pelosetta

沙滩

莫斯卡海滩

Деревня

Джезико

Пляж

Порто-Истана

Forest

Bolostiu

Acantilado

Canal Grande de Nebida

Plage

Cala Corsara

Strutture ricettive nelle vicinanze

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA