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  2. 菲迪利亚海滩

Fu l’ultima ‘città del duce’ nell’Isola, dopo Mussolinia (poi Arborea) e Carbonia, costruita ‘esplicitamente’ in posizione opposta ad Alghero, sul versante nord della Riviera del Corallo, ben visibile dai bastioni dell’antica città catalana di cui oggi è frazione. Fertilia, piccolo centro di duemila abitanti molto simile al borgo originario, nel passato recente ha vissuto di agricoltura e pesca, nel presente è ‘porta’ turistica della Sardegna grazie all’aeroporto, distante cinque chilometri dalla borgata.

Torri, edifici e campagne attorno raccontano origini e vicende: architetture razionaliste, trasformazioni fondiarie, politiche di memoria e rimozione, sovrapposizioni di culture a partire dagli anni Trenta. Nel contesto di un decennio di bonifiche e migrazioni, l’ente ferrarese (poi sardo) di colonizzazione fu incaricato di creare le condizioni per fondare la ‘città nuova’, che nelle intenzioni di regime sarebbe dovuta assurgere a fulcro del territorio, alternativa ad Alghero, mentre la nuova cittadinanza avrebbe dovuto ‘italianizzare’ la vecchia comunità custode di lingua e cultura catalane. E così la Nurra, terra all’epoca paludosa e malarica, isolata e spopolata, diventò meta ‘esotica’ di famiglie contadine di Ferrara, che dapprima vissero in casolari sparsi, poi popolarono la neonata Fertilia.

Il prologo della fondazione fu la bonifica della laguna del Calich avviata a fine XIX secolo. Il primo avveniristico progetto di costruzione, invece, è del 1935, redatto da Arturo Miraglia, si rifaceva al modello della città diffusa sul territorio mutuato dalle ‘città-giardino’ inglesi. Non confacente all’ideologia fascista, fu messo da parte. L’incarico fu affidato due anni dopo a quattro architetti uniti sotto la sigla 2PST, che partirono dallo schema precedente ma lo trasformarono con una maglia ortogonale a separare spazi religiosi, civici e commerciali. La borgata sorse in uno stile razionalista, sobrio, incentrata su un asse – via Pola - che dal mare giunge alla piazza della chiesa. Ai lati s’innalzarono due blocchi di edifici simmetrici e porticati in trachite rossa, ispirati al classicismo ripulito di elementi superflui.

L’8 marzo 1936 fu celebrata la posa della prima pietra della parrocchiale del Sacro Cuore. All’atto dell’inaugurazione, in realtà, l’unico edificio in piedi era la scuola elementare, risalente al piano Miraglia, audace architettura che si sarebbe distinta dal carattere autarchico delle successive. Nel biennio 1939-41 sorsero, sul lungomare, palazzo comunale con torre littoria, casa del fascio e albergo; lungo i porticati, edificio postale, caserma e sede dell’ente di bonifica. I lavori s’interruppero nel 1942 per la situazione tragica della seconda guerra mondiale, il loro completamento avvenne a cavallo di metà XX secolo, quando la borgata accolse i profughi dalle terre italiane passate alla rinata Jugoslavia. È il secondo capitolo della storia, da simbolo incompiuto del regime a ‘porto di salvezza’: tra 1948 e 52 complicata integrazione.

Gli influssi ferraresi sono ancora rintracciabili in cognomi, dialetto e cucina, mentre i numerosi riferimenti veneti e friulani sono in vie, piazze e simboli: nel lungomare campeggia una colonna commemorativa sormontata da un leone alato ‘veneziano’. La parrocchiale, nella ‘seconda vita’ di Fertilia, fu intitolata a San Marco evangelista. La sua facciata a capanna accoglie l’ingresso con ampia vetrata, che mostra in trasparenza l’aula e le sue opere d’arte, tra le quali spicca il mosaico sull’altare maggiore dell’artista sardo Giuseppe Biasi. Al corpo principale s’innestano battistero e campanile, aggiunto nel 1955.

L’abitato sorge nel punto in cui il Calich, esteso quasi cento ettari e incluso nel parco di Porto Conte, si ricongiunge al mare attraverso il canale di Fertilia: qui vedrai i ruderi di un ponte di origine romana, restaurato nel Medioevo, che per millenni ha collegato Nurra e Bosano. La spiaggia della borgata è Punta Negra, dal colore degli scogli che la contornano, pochi chilometri distano Le Bombarde e il Lazzaretto, le spiagge più celebri della Riviera insieme a quelle ‘cittadine’, Lido di San Giovanni e Maria Pia. Gran parte del litorale è protetto dall’area marina di Capo Caccia, le cui bellezze sono raggiungibili via mare dalla marina di Fertilia.

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Come arrivare

菲迪利亚从属于阿尔盖罗镇,沿着滨海大道(SS 127 bis)即可达到对菲迪利亚海滩。

Nelle vicinanze

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Servizi

Accessibile ai portatori di handicap
Adatta ai bambini
Adatta al windsurf
Alta densità
Attività subacquee
Bar
Camping
Hotel
Noleggio ombrelloni e sdraio
Noleggio patini/natanti
Ristorante
Servizi igienici
Servizio di salvamento
Ti piace questo luogo? Alghero potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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