Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Italiano
  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский
  • 简体中文
Home
  • COSA FARE
    • Noi Camminiamo in Sardegna
    • Vivere il mare
    • Active
    • Natura e benessere
    • Scoprire la cultura
    • Mangiar bene
    • Eventi da non perdere
    • Un'isola da esplorare
    • Calendario Eventi
    • Itinerari
  • DOVE ANDARE
    • Centro
    • Est
    • Nord Est
    • Nord Ovest
    • Ovest
    • Sud
    • Esplora
  • ORGANIZZA IL TUO VIAGGIO
    • Come arrivare in Sardegna
    • Come muoversi in Sardegna
    • Vacanza sicura
    • L’assistenza sanitaria
    • Il clima in Sardegna
    • Viaggiatori con disabilità o con mobilità ridotta
    • Consigli pratici
    • Come arrivare
    • Dove dormire
  1. Home
  2. Miniera di Ingurtosu(因古尔托素矿坑)
È stata una delle miniere più grandi e produttive della Sardegna e oggi si erge come una città fantasma vicino alla costa centro-occidentale dell'isola. Fa parte del Parco Geominerario ed è diventata nel 1997 uno dei geoparchi della rete UNESCO

Il nome deriverebbe da gurturgiu, una specie di avvoltoio, o da ‘inghiottitoio’, forse riferito a scavi antichi. In entrambi i casi, definisce in pieno il quadro selvaggio in cui sorge. Incastonato tra aspre montagne, Ingurtosu, frazione di Arbus, da cui dista dieci chilometri, si trova nella valle de Is Animas, che si spinge sino alle dune di Piscinas, gioiello della Costa Verde, dove sono abbandonati vagoni usati per il trasporto di materiale estratto. È stato per oltre un secolo il centro direzionale di due miniere, quella omonima e Gennamari, che facevano parte del complesso di Montevecchio. Oggi è un villaggio diroccato e deserto.

L’insediamento minerario si estende lungo tutta la valle, immerso in un’atmosfera suggestiva. Attraverserai paesaggi fuori dal tempo: ruderi di case, impianti e pozzi, enormi cumuli di materiali di scarto e carrelli arrugginiti. Un villaggio da far west, quasi cristallizzato. Lungo la vallata, troverai resti di cantieri, laverie e ben sette borghi, con 900 vani complessivi, che hanno accolto sino a 2500 operai e le loro famiglie. Le umili dimore dei minatori contrastano con l’imponente palazzo in granito della direzione, detto ‘castello’, costruito (1870) in stile neomedievale e caratterizzato da un’elegante balconata chiusa a vetri. La sua posizione era dominante. Accanto spaccio e negozi, posta ed edicola, scuola elementare e ospedale, altri servizi e persino il cimitero. E poi, la chiesetta di santa Barbara, patrona dei minatori, del 1916. Nella strada da Arbus a Ingurtosu, ammirerai la villa Wright e villa Ginestra, dimore, rispettivamente, del vicedirettore e del presidente della Pertusola, compagnia di estrazione inglese che gestiva le miniere.

Dai numerosi giacimenti grazie a macchinari all’avanguardia, dal 1855 al 1968, venivano estratti argento, piombo e zinco. L’apice della produttività fu a cavallo tra XIX e XX secolo, dopo il passaggio alla società inglese: significò sviluppo e innovazione, con grande merito di Lord Thomas Brassey. Il declino arrivò nel secondo dopo guerra, quando il settore minerario crollò. Nonostante le concessioni nel 1964 passarono alla Monteponi-Montevecchio, gli impianti chiusero definitivamente pochi anni dopo. Gli edifici divennero ruderi e Ingurtosu un villaggio fantasma.

Visita questo posto perché...

  • Nelle vicinanze
  • Dove si trova
Come arrivare

游客可驾车从Arbus(阿尔布斯小镇)出发,驶入国道SS126后向南约7公里即可抵达因古尔托素矿坑所在的矿工小村庄。

Nelle vicinanze

Loading map data
Ingresso
Ingresso a pagamento

Servizi

Informazioni turistiche
Visite guidate
Ti piace questo luogo? Costa Verde potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Beach

La Pelosetta

Playa

Calamosca

Деревня

Джезико

Beach

Porto Istana

Forest

Bolostiu

Town

Martis

Plage

Cala Corsara

Пляж

Байя-Сарачено

Town

Villanovaforru

Plage

La Tonnara

Nuragic or pre-Nuragic archaeology

S'Arcu 'e Is Forros

Нурагическая и донурагическая археология

Serra Orrios

Strutture ricettive nelle vicinanze

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA