Skip to main content

在社交媒体上关注我们

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Home
  1. Home
  2. Вилламар

Nel XIII secolo l’allora Mara Arbarei sorse tra due fiumi, riu Mannu e riu Cani, che hanno reso fertili le sue terre. Villamar è un centro agricolo di meno di tremila abitanti che si adagia su dolci colline della bassa Marmilla, al confine con la Trexenta. Visse la sua ‘età dell’oro’ nel Medioevo, all’interno prima del giudicato d’Arborea, poi della Corona d’Aragona. Era crocevia delle rotte del grano tra isole mediterranee: nel XVI secolo fu colonizzato da mercanti delle Baleari, che lasciarono in eredità il quartiere maiorchino, simbolo di un passato ispanico cui è dedicata la mostra Sulla via del grano nell’ex biblioteca. Insieme ai moderni murales dipinti da esuli cileni ed espressioni artistiche locali, caratterizzano la cultura multietnica villamarese. Altra esposizione di rilievo è la mostra dell’artigianato e della scultura, a fine agosto. La maggiore testimonianza archeologica è all’interno dell’abitato: una necropoli punica, della quale sono state riportate alla luce tombe a camera e a fossa, alcune con pitture sulle pareti, altre con motivi geometrici, e i loro corredi funerari. È accertato che il territorio fu abitato almeno dal III millennio a.C. Dell’età del Bronzo rimangono dodici nuraghi.

Il quartiere maiorchino è nel centro storico fatto di dimore tipiche in pietre e mattoni di fango, esattamente in mezzo a due delle otto chiese di Villamar: chiesa di san Pietro e parrocchiale di san Giovanni battista. La prima, in arenaria e vulcanite, ha pianta a due navate, delle quali la prima fu costruita nella seconda metà del XIII secolo, l’altra poco dopo. La parrocchiale, nata su un preesistente edificio romanico (XIII secolo) che rivela le sue tracce in facciata, è frutto di una ricostruzione cinquecentesca (secondo canoni gotico-catalani) e di restauri e ampliamenti successivi. L’altare maggiore, opera settecentesca in marmi policromi, ospita l’imponente retablo della Madonna del Latte (1518), una delle principali opere del pittore Pietro Cavaro, composto da varie tavole raffiguranti scene della vita di Gesù e Maria, apostoli e santi. Altri importanti edifici di culto, entrambi del XVI-XVII secolo, sono la chiesa di Antiochia, che conserva statue a cannuga di tradizione spagnola e sculture di santi in legno intagliato e policromato, e la chiesa della beata Vergine d’Itria, in posizione isolata tra campi coltivati a tre chilometri dal paese, realizzata in forme tardo-gotiche di impronta spagnola. La beata si festeggia a fine agosto anche con una processione preceduta da cavalieri, traccas (carri a buoi addobbati) e fedeli che intonano is coggius. Altra celebrazione religiosa sentita è per santa Maria (inizio settembre), con annesse gara poetica e corsa equestre.

Visita questo posto perché...

Nelle vicinanze

Loading map data
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Town

Barrali

Village

Borutta

Парк

Региональный природный парк Гуттуру-Манну

Village

Bari Sardo

Деревня

Бауладу

Интересная природная местность

Спуск Святого Георгия

教堂

Chiesa di Santa Giusta(聖.朱斯塔)教堂

Iglesia rural

Iglesia de Santa María Magdalena

Paese abbandonato

Ingurtosu

Town

Burgos

Castle

Castello di San Michele

乡村教堂

圣米凯勒 萨瓦杰洛教堂

Strutture ricettive nelle vicinanze

Affittacamere Beate Woller

出租房间
MAGOMADAS

AFFITTACAMERE BRUNO SERDINO

出租房间
ELINI

AFFITTACAMERE CARLOFORTE DI BONATTI GIULIANA ANGELA

出租房间
CARLOFORTE

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • 项目合作伙伴
  • 运营商区域
  • 法律声明
  • Cookie政策
  • Cookie设置
  • 联系方式
  • 隐私
© 2026 撒丁岛自治区
由旅游、手工艺和商业部管理的页面 保留区域