It is arch-shaped, set in an enchanting bay surrounded by thick Mediterranean greenery. The whiteness of its beach is almost blinding and contrasts with the vivid colours of the sea, reflecting shades of emerald green, blue and turquoise. To the side, a few steps from the shore, lies the ‘landlord’, the skeleton of a motorsailer that ran ashore in 1955. The Spiaggia del Relitto (Beach of the Shipwreck) occupies an eastern coastal stretch of the promontory of Punta Rossa, south-east of Caprera, the second largest island in the National Park of the Maddalena Archipelago.
The Blue Flag has been flying here for years, because of the clearness of the water and environmental sustainability. The surrounding landscape is wild and uncontaminated, enclosed by rugged and ‘protective’ rocky cliffs. The water is transparent, with a sandy seabed, and is shallow near the shoreline, then sloping gently away from the shore.
Ha una forma ad arco, incastonato in una incantevole baia circondata da folto verde mediterraneo. Il candore del suo arenile è quasi accecante e contrasta con la vivacità delle sfumature del mare, verde smeraldo, azzurro e turchese. Di lato, a pochi passi dalla riva, giace il ‘padrone di casa’, lo scheletro di un motoveliero spiaggiatosi nel 1955. La spiaggia del Relitto occupa un tratto costiero orientale del promontorio di Punta Rossa, a sud-est di Caprera, seconda isola per dimensioni del parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena.
Da anni qui sventola la Bandiera Blu, per limpidezza del mare e sostenibilità ambientale. Il paesaggio circostante è selvaggio e incontaminato, racchiuso da aspre ma ‘protettive’ scogliere rocciose. Il mare è limpido, con fondale sabbioso che, basso vicino alla battigia, per poi digradare dolcemente verso il largo. Di fronte alla spiaggia domina il profilo dell’isola della Pecora: il tratto di mare tra la spiaggia e l’isolotto rientra nella fascia di riserva integrale del parco, pertanto è interdetto alla navigazione, all’ormeggio, alla pesca e alle immersioni con autorespiratore.
Il relitto occupa l’arenile dal pomeriggio del 22 giugno 1955, quando un incendio si sprigionò a bordo del motoveliero Trebbo, che trasportava un carico di carbonfossile ed era diretto a Cagliari. L’impossibilità di spegnere il fuoco portò alla decisione di far arenare l’imbarcazione nel punto più sicuro, ovvero a ovest dell’isola della Pecora. Potrai fare visita al ‘relitto’ in auto, percorrendo il ponte di collegamento tra La Maddalena e Caprera, costeggiando l’isola in direzione sud. Oltrepassato il borgo di Stagnali, attraverserai l’istmo che conduce al promontorio di Punta Rossa. Proseguendo verso est lungo una panoramica strada sterrata immersa nella macchia giungerai a un parcheggio, distante circa 250 metri dalla spiaggia. Su entrambi i lati della lingua di terra che collega la propaggine meridionale di Caprera si estendono suggestive calette, tra cui un altro tratto premiato con la Bandiera Blu: la spiaggia I Due Mari, così chiamata per i due arenili opposti, su un lato e sull’altro dell’istmo, caratterizzati da sabbia bianca e fine e mare turchese con scogli affioranti. Caprera custodisce tanti altri gioielli: a nord-ovest, il granito rosa circonda Cala Serena, Cala Garibaldi e Cala Napoletana, dal mare talmente trasparente da sembrare irreale. A nord-est invece resterai senza fiato nell’ammirare la ‘Tahiti sarda’, Cala Coticcio, una vera e propria piscina naturale incastonata nel granito e contornata da verde mediterraneo incontaminato.