Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Italiano
  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский
  • 简体中文
Home
  • COSA FARE
    • Noi Camminiamo in Sardegna
    • Vivere il mare
    • Active
    • Natura e benessere
    • Scoprire la cultura
    • Mangiar bene
    • Eventi da non perdere
    • Un'isola da esplorare
    • Calendario Eventi
    • Itinerari
  • DOVE ANDARE
    • Centro
    • Est
    • Nord Est
    • Nord Ovest
    • Ovest
    • Sud
    • Esplora
  • ORGANIZZA IL TUO VIAGGIO
    • Come arrivare in Sardegna
    • Come muoversi in Sardegna
    • Vacanza sicura
    • L’assistenza sanitaria
    • Il clima in Sardegna
    • Viaggiatori con disabilità o con mobilità ridotta
    • Consigli pratici
    • Come arrivare
    • Dove dormire
  1. Home
  2. 前往Monte

Quasi quattromila ettari di foresta, con un cuore di lecci e sugheri, dove si aggira indisturbato il cervo sardo, simbolo della fauna isolana. La riserva di monte Arcosu è inserita nel più vasto parco di Gutturu Mannu (grande gola), all’interno di un’area montuosa e forestale, compresa nel territorio di Assemini, Capoterra, Siliqua e Uta, a poche decine di chilometri da Cagliari. A lungo riserva di caccia privata, impoverita dai bracconieri, l’area è rifiorita dopo l’acquisizione e l’istituzione da parte del WWF nel 1985 della più estesa oasi protetta italiana. La riserva è dominata da un monte a forma di arco, da cui il nome Arcosu, e solcata da due valli principali, lunghe e strette con pendii scoscesi, dove scorrono il rio Guttureddu e rio sa Canna, i quali confluiscono all’ingresso della riserva e, dopo alcuni chilometri, formano il rio Santa Lucia.

L’oasi è composta da due lotti. Il primo, acquisito dal WWF nel 1984, corrisponde in gran parte al bacino del rio Guttureddu, la cui valle è dominata ad anfiteatro dal monte Lattias, vetta dell’oasi con 1086 metri: ti apparirà come una ripida parete di guglie granitiche. A sud-ovest i rilievi raggiungono quote di 700-800 metri, a sud-est la riserva si estende su colline di 300-400. Dal versante ovest del Lattias, granitico e accidentato, inizia il secondo lotto, un quadrilatero di 600 ettari contiguo al primo, acquisito nel 1996. È un territorio suggestivo per la varietà delle creste montuose: comprende il versante settentrionale del monte is Caravius, cima più alta del Sulcis (1116 metri), un rilievo ‘dolce’ e ricoperto da boschi. A nord del lotto incontrerai i ‘salti’ della cascata su Spistiddatroxiu; a sud crinali arrotondati, a tratti interrotti da rocce granitiche.

Addentrandoti nei sentieri della foresta respirerai il profumo intenso della macchia mediterranea sempreverde: si mescolano cisto, erica, lentisco, mirto, olivastro e rosmarino. A quote medio-alte dominano corbezzolo, fillirea, leccio e sughere. Fra le specie arboree spiccano anche i ginepri. Lungo i corsi d’acqua s’insediano oleandri, salici e ontani neri. Non mancano particolarità: una popolazione di tassi e una di pioppi bianchi, i residui di una lecceta primaria e ben 46 endemismi. Completano il quadro ciclamini, felci e ben venti specie di orchidee. La fitta macchia-foresta è rifugio dello ‘schivo’ cervo sardo, che nel corso del XX secolo ha rischiato l’estinzione: nel 1985 qui erano censiti appena 80 capi. L’istituzione dell’oasi ha permesso il progressivo ripopolamento. Attualmente nella riserva vivono oltre mille esemplari, altri 1500 nelle foreste adiacenti. Meno fugace del cervo è il daino, altra specie reintrodotta. Li ammirerai in un recinto lungo il rio Guttureddu: abituati ai visitatori, si avvicinano spontaneamente. Mammiferi più comuni sono cinghiale, donnola e volpe. Tra le 70 specie avifaunistiche spiccano i rapaci: falco pellegrino, poiana, sparviere, il raro astore sardo e la rarissima aquila reale. Tra gli endemismi si distinguono due anfibi: discoglosso sardo e geotritone.

Dai due centri visite dell’oasi partono ‘sentieri natura’, segnalati e percorribili in due ore, con punti di sosta. L’itinerario di rio sa Canna, più impegnativo, parte dall’ingresso della riserva e si snoda lungo torrente e un bosco fino a scalare la cima della collina che sovrasta il centro. Il sentiero che parte dalla foresteria di Perdu Melis, più agevole, procede nel bosco attorno al rio Guttureddu. Ai due percorsi si aggiungono sentieri di trekking di 15-25 chilometri (4-6 ore di cammino), che complessivamente coprono una rete di 80 chilometri, differenziati per difficoltà e durata. I tratti più impervi e selvaggi permettono con pazienti appostamenti di avvistare cervi e rapaci. Sono previste anche escursioni notturne estive e visite a recinti faunistici e capanni di osservazione.

I 3600 ettari della riserva rappresentano circa un decimo dei 35 mila ettari del parco di Gutturu Mannu, un canyon attraversato dal torrente omonimo e ricoperto da una distesa verde, la più vasta estensione di macchia-foresta mediterranea in Europa. Il parco ospita altre due oasi faunistiche (Pantaleo e Gutturu Mannu) ed è contiguo all’area Pixinamanna-Is Cannoneris, altre due rigogliose distese di lecci, conifere e macchia, e allo spettacolo della foresta di Monti Nieddu.

Visita questo posto perché...

Visita questo posto perché...

Per arricchire una vacanza a tutto mare con una passeggiata fuori dal tempo, tra i profumi della macchia mediterranea e specie animali splendide e miti. 

  • Nelle vicinanze
  • Dove si trova
Dove si trova
Nel territorio più interno della costa sud occidentale, tra i comuni di Assemini, Uta, Capoterra e Siliqua.
Come arrivare

该保护区是卡利亚里约20公里,而不是通过公共交通到达。即将从市内乘坐195普拉,转8后的背朝着Macchiareddu财团 - 。从这里乘坐二西路,继续圣卢西亚的乡村教堂,克服它,并在约400,在一个十字路口,右拐上的土路通向储备约2在萨美人蕉的入口。

Nelle vicinanze

Loading map data
Ingresso
Ingresso libero
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
沙滩

丽都 圣约翰海滩

Montaña

Monte Gonare

教堂

圣卓瓦尼教堂

Berg

Monte Limbara

Archéologie nuragique et pré-nuragique

Site du nuraghe Seneghe

Town

Meana Sardo

Village

Calasetta

Пляж

Кала Канниччио

山

费璐山

Деревня

Дезуло

Town

Ovodda

Bourgade

San Giovanni di Posada

Strutture ricettive nelle vicinanze

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA