Dualchi stands more than 300 metres above sea level in the northern part of the basalt plateau of Abbasanta, in the historical territory of Marghine. The village now has a population of 600 and survives on agriculture and sheep-farming. It is surrounded by dense woodland, and country paths offer a pleasant way to explore nature. The territory has been settled since the Neolithic, as demonstrated by various megalithic monuments, including domus de Janas, and was assiduously inhabited in nuraghic times. Spread out among the pastures and deep valleys are the nuraghes of Biriola and Bardalazzu and, above all, the well-preserved complex that includes the Cubas protonuraghe and the 11-metre-high Ponte nuraghe, one of the most important thanks to its construction technique using large blocks. You can also admire Giants' Tombs and truncated-cone-shaped baetyli. There are also remains from Punic and Roman times: to the south of the village lies a Roman necropolis, dating from the 3rd and 4th centuries AD.
Si erge a oltre trecento metri d’altitudine nella parte settentrionale dell'altopiano basaltico di Abbasanta, all’interno del territorio storico del Marghine. Dualchi conta attualmente circa 600 abitanti e vive di agricoltura e pastorizia. Attorno al paese fitti boschi e sentieri di campagna offrono piacevoli momenti immersi nella natura. Il territorio è stato popolato sin dal Neolitico, come testimoniano vari monumenti megalitici, tra cui domus de Janas, e frequentato assiduamente in età nuragica. Sparsi tra pascoli e imponenti vallate ecco i nuraghi Biriola e Bardalazzu e, soprattutto, il complesso ben conservato comprendente il protonuraghe Cubas e il nuraghe Ponte, alto 11 metri, uno dei più importanti per la tecnica costruttiva a blocchi di grandi dimensioni. Ammirerai anche tombe di Giganti e betili troncoconici. Non mancano resti di epoca punica e romana: a sud dell’abitato c’è una necropoli romana, databile tra III e IV secolo d.C.
Vari edifici di culto caratterizzano il paese, a iniziare dalla parrocchiale di San Leonardo abate (XVI secolo), celebrato l’ultima domenica di agosto con canti e balli tradizionali, chiesa costruita su i ruderi di un edificio del XII secolo. E poi ci sono i santuari della beata Vergine d’Itria (fine XV secolo), di Sant’Antonio Abate (XVI secolo) e di San Pietro apostolo, poco fuori dal paese, di impianto gotico-aragonese e risalente al XVI secolo, con attorno vecchi alloggi per i pellegrini, sas cumbessias. A fine giugno, in occasione dei festeggiamenti per il santo, dopo un processione sino alla chiesa campestre, si svolge una giostra equestre detta ardia (come l’Ardia di Sedilo): i cavalieri si sfidano al galoppo in un ripido percorso intorno al santuario per superare il cavaliere che porta sa bandela mazzore, lo stendardo del santo.
I prodotti agropastorali di alta qualità di Dualchi sono alla base della sua cucina. Molto apprezzato è il fico d’India, usato per dolci e liquore dualchese, su licore de figu morisca. Al gustoso frutto è dedicata anche una sagra, a settembre. Mentre a novembre viene allestita la manifestazione ‘Dualchi Produce’.