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  2. 布隆库 马杜硅遗址

Sa Jara manna, la Giara di Gesturi, è un luogo speciale sotto vari aspetti, ambientale e naturalistico in primis, ma anche archeologico. L’enorme tavolato, per millenni inespugnabile fortezza naturale, oggi custodisce tracce di un passato remotissimo: sulle sue pendici e in cima risiedono eredità di varie epoche. Uno dei monumenti più caratterizzanti risale agli esordi della civiltà nuragica, durante l’età del Bronzo medio (XVI-XIV secolo a.C.): è il ‘padre di tutti i nuraghi’, il protonuraghe Madugui (nome locale) o Maduli (denominazione archeologica), che svetta sul ciglio sud-orientale, particolarmente sporgente, dell’altopiano. Oggi le sue mura sono alte quattro metri e mezzo, un tempo di più. È uno degli esempi più significativi della tipologia architettonica protonuragica (o pseudonuragica), prototipo dei ‘nuraghi a corridoio’, in seguito evolutisi in torri o agglomerati di torri chiuse a falsa cupola (tholos).

La poderosa struttura in opera ciclopica, è costruita con enormi blocchi irregolari di basalto, con planimetria particolare, quasi ‘reniforme’. La sua ‘lettura’ non è facile: per lungo tempo il Madugui è stata datato tra Calcolitico e Bronzo antico, poi la data è stata ‘abbassata’. La peculiarità è un corridoio che ne percorre l’interno in tutta la sua lunghezza, con varie nicchie intramurarie. L’angusto ingresso del corridoio, sul lato meridionale dell’edificio, immette in una scala, coperta con filari in aggetto, che prosegue in un andito ascendente che porta a due camere superiori di pianta circolare, una a sinistra, l’altra sul fondo, interpretate originariamente – dal ‘padre’ dell’archeologia sarda Giovanni Lilliu - come capanne coperte da strame di paglia. Un’ipotesi più recente e verosimile interpreta i due ambienti come camere interne con volte a filari a sezione tronco-ogivale. Dalla camera sul fondo si diparte un ulteriore tratto di corridoio, discendente, che conduceva al secondo (presunto) ingresso. Nell’andito, inoltre, si apre un varco con un vano che forse era la scala d’accesso al terrazzo. Corridoio e camere sono cinte da un bastione dall’andamento concavo-convesso.

A circa cento metri dal nuraghe vedrai i resti di un villaggio di capanne, raccolte in una decina di isolati, ossia raccordate tra loro e disposte intorno a cortili comuni centrali. I vani hanno forma circolare e pavimenti lastricati e acciottolati; con focolari, nicchie, sedili e ripiani alle pareti. I materiali rinvenuti permettono di distinguere funzioni differenti delle varie capanne: preparazione e cottura dei cibi, lavorazione di materiali vari, depositi o discariche. Dai reperti si evince anche che il villaggio è successivo al protonuraghe, risalente al Bronzo finale (XIV-X a.C.). Demolizioni e ristrutturazioni delle murature, inoltre, testimoniano la vivacità demografica e sociale dell’abitato.

La Giara, celebre soprattutto per i cavallini, dista poco più di quattro chilometri di salita da Gesturi, il centro più a nord della Marmilla, meta di devoti in pellegrinaggio verso la modesta dimora del beato Nicola, Comune che amministra circa metà del territorio del parco. La stessa distanza c’è tra parcheggio sulla sommità dell’altopiano e il complesso di Bruncu Madugui, forse centro del potere civile e religioso, di certo punto di riferimento ben visibile da lontano, così come gli altri nuraghi che presidiavano is scalas, ossia gli accessi all’altopiano. Sulla sommità se ne contano 24, per lo più monotorre; il doppio, a due o più torri, si ergevano ai piedi e sulle pendici. Alcuni complessi furono frequentati sino all’alto Medioevo: Bruncu Suergiu, Pranu Omus e Santa Luisa. Le tracce preistoriche sulla Jara sono precedenti all’età nuragica, come testimoniano menhir e domus de Janas di sa Ucca ‘e su paui, e successive, come mostrano villaggi punico-romani di Tana e Tupp’e Turri.

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Come arrivare

从杰斯图里的镇中心出发往左转,按照路标指示,前行4.2公里直至吉拉停车场,同时也是现今公园的入口处:古石墓距公园4000米,步行或开车即可到达。

Nelle vicinanze

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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