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  2. 塔蒂诺圣井遗址

Le sue particolarità costruttive sono un mistero: non è chiaro se siano state operate volutamente oppure qualche segreto debba essere ancora svelato da future campagne di scavo. Il pozzo sacro di Tattinu sorge tra i boschi e le distese di asfodeli dell’omonima località alle pendici del monte Tamara, nel territorio di Nuxis, piccolo centro del Sulcis, disseminato di testimonianze del passato. La prima e più evidente singolarità rispetto ai ‘canonici’ pozzi sacri nuragici è l’apparente assenza del vestibolo e di qualsiasi altra struttura a vista. Le scale, con 28 gradini, formano un vuoto rettangolare con il vano d’acqua, lungo poco più di otto metri e largo poco più di uno. Il pozzo vero e proprio ha una sezione ‘a bottiglia’ con pianta ellittica, anch’essa inusuale. È alto circa cinque metri ed è coperta a tholos. Per costruirlo sono stati usati blocchi di calcare con l’inserimento di ciottoli. Forse a causa di cedimenti la struttura fu rinforzata in un secondo momento con l’aggiunta di un doppio architrave. I reperti rinvenuti, tutti in ceramica - olle globoidi e ollette ovoidi, vasi con ansa a gomito rovescio, scodelle e ciotole -, hanno permesso una datazione del sito al Bronzo finale (XII-X secolo a.C.). Connesso all’area sacra, poco più a sud, sorgeva il villaggio: noterai tracce di strutture a pianta circolare, ovale e mista, mentre a sud-est del nucleo si conserva un tratto murario.

Poche centinaia di metri in linea d’aria separano il pozzo sacro nuragico da uno dei gioielli dell’architettura religiosa sarda di età bizantina: la chiesa di sant’Elia di Tattinu. Le sue origini risalgono attorno all’anno mille, le sue dimensioni ridottissime, dieci metri per nove, la sua pianta a croce greca, soluzione presente in pochi altri casi nell’Isola. Decorazioni esterne e arredi interni sono semplici: osserverai una cornice di lastrine sporgenti che corre lungo il perimetro appena sotto gli spioventi del tetto e un piccolo campanile a vela che sormonta la facciata. Nuxis conserva tracce del passato che partono dal Neolitico per arrivare a miniere e impianti di archeologia industriale. Nella frazione Acquacadda sorge l’omonima necropoli risalente alla cultura Monte Claro (seconda metà del III millennio a. C.), mentre alcune domus de janas compaiono nelle località Pranedda e is Pillonis. Le principali miniere erano sul monte Tamara e a sa Marchesa, dove fino alla seconda metà del XX secolo si estraevano argento, piombo, rame e zinco.

Visita questo posto perché...

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Come arrivare

沿着SS293公路穿越努克西伊斯镇前往维拉佩鲁乔,在比塔苏附近左转,按路标指示行驶到圣利亚教堂。左转,即可到达塔蒂诺圣井遗址。

Nelle vicinanze

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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