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Meeting

Monumenti Aperti 2023

Torna Monumenti Aperti, la storica manifestazione coordinata dall'associazione Imago Mundi OdV nata nel 1997, il cui obiettivo è quello di far conoscere i territori, non solo della Sardegna, e le loro bellezze artistiche, architettoniche, ambientali e storiche.

Giunta alla 27esima edizione, l'evento si propone, come di consueto, la partecipazione di studenti delle scuole e associazioni di volontariato che accompagneranno i visitatori nei monumenti, in particolare quelli normalmente chiusi, raccontandone ogni aspetto.

Monumenti Aperti, ancora una volta, responsabilmente svolge il ruolo di una guida che accompagna il visitatore nella (ri)scoperta del patrimonio culturale materiale e immateriale che lo circonda, lo aiuta a riscoprirlo, a meravigliarsi di nuovo e a reinvestire sulla memoria. Una manifestazione che funge da stimolo a guardare da vicino ciò che guardiamo sempre come se fosse distante ma non lo è realmente, è solo poco conosciuto o approfondito.

Il calendario ufficiale prevede la partecipazione di ben 60 comuni.

Sette di questi entrano nel circuito per la prima volta: Ardauli, Aritzo, Chiaramonti, Gonnostramatza, Monteleone Rocca Doria, Stintino, Triei, mentre 53 centri confermano la loro adesione o ritornano nella rete dopo qualche anno.

Nel primo weekend, 6 e 7 maggio, saranno protagonisti Decimoputzu, Iglesias, Ozieri, San Gavino Monreale, Sassari e l'Unione dei comuni di Nuraminis, Samatzai, San Sperate, Ussana e Villasor.

Il 13 e il 14 maggio sarà il turno di Alghero, Arbus, Carbonia, Guspini, Lunamatrona, Monastir, Monserrato, Ossi, Ploaghe, Serramanna, Sestu, Tissi, Villanovafranca, Villaputzu. Il 20 e il 21 maggio saranno Gavoi e Tuili ad aprire le porte ai visitatori. Gli altri comuni inseriti in calendario per questo weekend hanno scelto di posticipare l'evento al fine settimana del 3 e 4 giugno, a causa delle condizioni meteo non idonee.  Il 27 e il 28 maggio sarà il turno di Ardauli, Cagliari Cuglieri, Dorgali, Gonnostramatza, Ittiri, Monteleone Rocca Doria, Neoneli, Ovodda, Settimo San Pietro, Siddi, Thiesi. Si chiuderà in bellezza il 3 e 4 giugno con Aritzo, Ballao, Carloforte, Chiaramonti, Elmas, Padria, Pula, Quartu Sant’Elena, Sardara, Selargius, Stintino, Terralba, Tertenia, Villacidro, Villasimius. Si recuperano inoltre gli appuntamenti saltati nel weekend del 20 e 21:  Bosa, Genuri, Oristano, Porto Torres, Sanluri, Sant’Antioco e Triei. Clicca qui e consulta il calendario di Monumenti Aperti Clicca qui in basso su ciascuna tappa e scopri il programma

Tappe

Diverse località
Aritzo
Ballao
Bosa
Carloforte
Elmas
Genuri
Oristano
Porto Torres
Pula
Quartu Sant'Elena
Sanluri
Sardara
Selargius
Stintino
Terralba
Tertenia
Triei
Villacidro
Villasimius

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.