Da mercoledì 1 a sabato 4 maggio, Cagliari e la Sardegna celebrano Sant'Efisio, attraverso una ricorrenza che si celebra ininterrottamente dal 1657.
Come ogni anno, la processione si caratterizza per la sua solennità e per la grandiosa partecipazione da tutta l'Isola: previste 85 associazioni culturali e folk, circa 2500 devoti a piedi, 270 cavalli tra cavalieri e amazzoni campidanesi, 4 plotoni di miliziani, 5 binomi dell’Esercito, e is dottoris della Guardiania dell’Arciconfraternita di Sant’Efisio.
I confratelli dell’Arciconfraternita del Gonfalone sfilano in abito penitenziale, col saio azzurro, le consorelle in nero, col velo in testa. Seguono i suonatori di launeddas, le rappresentanze delle Forze Armate e la popolazione. Non mancano le traccas: 18 carri trainati da un giogo di buoi, rievocazione del viaggio che storicamente i devoti del Campidano e del Sulcis compivano verso Nora, luogo del martirio del santo. Canti e musica sono assicurati dai gruppi folk, che - in lingua sarda - intonano il rosario o i goccius in onore di Sant'Efis, e da un'ottantina di strumentisti, tra i quali 5 gruppi di suonatori di launeddas e sulittus.
Intorno alle 12, il cocchio dove è collocato il Santo lascia la chiesa medievale di Stampace e si dirige, in pellegrinaggio, verso la Chiesa di Sant'Efisio a Giorgino. Da qui, nel pomeriggio, la processione riprende col cocchio di campagna e la statua del Santo priva di tutti gli ornamenti preziosi verso le tappe di Su Loi e Villa d’Orri.
Trascorsa la notte a Sarroch, nella mattina del 2 maggio, prima tappa a Villa San Pietro. Intorno alle 12 l'arrivo a Pula. In serata la processione giunge a Nora, luogo del martirio.
Il 3 maggio, la mattina, vengono celebrate numerose messe; nel pomeriggio si svolge la processione a mare e, in tarda serata, è previsto il rientro verso Pula.
Il 4 maggio la processione ripercorre in senso inverso lo stesso itinerario fino alla chiesetta di Giorgino, dove il Santo viene di nuovo rivestito dei paramenti solenni. L'ultimo atto della festa prevede il suo rientro a Cagliari dove, nella piazzetta antistante la chiesa di Stampace, lo attendono migliaia di fedeli. Il corteo del rientro vede partecipare circa 1500 devoti a piedi, 130 cavalieri campidanesi e 56 miliziani a cavallo.
Tanti gli eventi di contorno che arricchiscono il programma della festa: si parte il 25 aprile con la rassegna 'Domus et carcer Sanctae Restitutae pro Efis Martiri Gloriosu", presso la cripta di Santa Restituta. In cartellone, installazioni di arte contemporanea, video installazioni didattiche, performance e meeting.
Venerdì 26 aprile alle 17, presso la sala Search, lezione di etnomusicologia dal titolo 'Musiche di tradizione nella festa di Sant’Efisio'. Dal 2 al 4 maggio infine, una serie di tre incontri dedicati al canto tradizionale, nel cortile del Palazzo Civico.
Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.
E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.
In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.
D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.
In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.
Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.
Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.
La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.
Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasportiLa mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.
L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.
I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.