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  2. Виллапутцу

Le sue antiche vie e case in pietra si adattano alla forma della foce del Flumendosa. Villaputzu, centro di cinquemila abitanti, sorge a pochi passi dalla costa sud-orientale dell’Isola, dove tratti sabbiosi si alternano a promontori con insenature. La spiaggia più vicina al paese, di sabbia bianca, è attorno alla foce. A quattro chilometri troverai la stupenda Porto Corallo e il suo moderno porto turistico, sovrastato da una torre, una delle sei del sistema difensivo aragonese (XVI secolo). Vicino c’è l’incantevole Porto Tramatzu: sabbia fine immersa nel verde mediterraneo. Più a nord la spiaggia di Quirra (o Murtas), accessibile solo in parte per vincoli militari. A ridosso del litorale si aprono piane alluvionali con stagni, habitat di pollo sultano, germano reale e fenicottero rosa. Uno scenario incontaminato che abbina sole e mare con birdwatching, biking e trekking. Addentrandoti, ecco fitti boschi: farai escursioni tra ruderi di archeologia industriale, come la miniera di Baccu Locci, e grotte con intricati cunicoli, stalattiti e stalagmiti.

Le origini di Villaputzu sono identificate con città e porto fluviale fenicio-punici di Sarrapos (da cui Sarrabus), risalente al VII secolo a.C. Divenne poi centro romano, come documenta l’Itinerarium Antonini. L’attuale paese gravita intorno alla parrocchiale di santa Caterina d’Alessandria. Merita una visita anche la chiesa di san Giorgio martire, tardo gotica, ricostruita nel XVI secolo su un impianto del XII. Mentre tra le chiese campestri spicca san Nicola, rarissimo caso sardo di edificio romanico in mattoni rossi. La chiesetta sorge ai piedi del monte del castello di Quirra (XIII secolo), luoghi di racconti storici di assedi e di leggende sulla famiglia dei Carroz. Il monte ha sette cavità su più livelli, dove sono stati rinvenuti reperti che vanno dal Paleolitico a insediamenti romani e medievali. Le tracce preistoriche del territorio sono infinite: necropoli a domus de Janas di Torre Murtas e di s’Oru, sepoltura ipogeica di casa Forrus, pseudonuraghi, nuraghi monotorre e complessi, tombe di Giganti e pozzo sacro di is Pirois, impiantato sulla vetta di un nuraghe.

Fuochi di sant’Antonio abate, carnevale e festa di san Giorgio (a maggio) animano il paese. il festival delle launeddas, ad agosto, è l’evento per eccellenza: si esibiscono suonatori di tutta l’Isola. Un concerto simile, Canti di canne, va in scena il 26 dicembre a san Giorgio. Lo strumento musicale, fatto di tre canne suonate ‘a fiato continuo’, ha origini autoctone ataviche. Villaputzu ne vanta un uso secolare: abili maestri tramandano a giovani suonatori un patrimonio inestimabile. Riguardo alle tradizioni, d’estate nella mostra d’artigianato sarrabese, ammirerai tessuti, cesti di vimini, manufatti di legno e di ceramica. Tra i prodotti agricoli spiccano gli agrumi. Da antiche usanze deriva la prelibata cucina: culurgionis e malloreddus, carne e pesce alla brace, dolci, come pardulas e pabassinas.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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