Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Home
  1. Home
  2. Соларусса

Si distende nel Campidano settentrionale, nella bassa valle del Tirso, una delle aree più fertili dell’Isola, coltivata a vigneti, oliveti, carciofi, pomodori, angurie e meloni. Solarussa è un centro agricolo di duemila e 500 abitanti a poco più di dieci chilometri da Oristano, dove, nel 1388, fu sottoscritto il trattato di pace tra Eleonora d’Arborea e Giovanni I d’Aragona. Il toponimo latino, solum russus, deriva dal colore della terra locale. Attività del XX secolo sono state l’Olearia, industria che produceva olio di sansa, e uno stabilimento di trasformazione dei prodotti agricoli, primo del genere nell’Isola. Oggi la viticoltura rende celebre il paese: nel Bennaxi, florida campagna solarussese, verdeggiano i vigneti di vernaccia. Al prelibato vino è dedicata una sagra accompagnata da degustazioni di pietanze locali.

Anche il carnevale è in tema: è chiamato su Bingiatteri, ‘il coltivatore della vigna’. Sino a metà XX secolo nelle località Bangius e Cu ‘e Forru si producevano mattoni e tegole, con cui erano costruite le case rurali campi danesi del centro storico, che vedrai tutt’oggi, alcune impreziosite da murales. Casa Sanna ne è uno splendido esempio con balconi in ferro battuto e un grande portale. Ospita eventi culturali e sorge nella parte alta dell’abitato, accanto alla chiesa della Madonna delle Grazie, un tempo meta di pellegrinaggio, oggi sede della festa di fine maggio. Il fronte del grazioso santuario è caratterizzato da un loggiato a tre ordini di archi e da due torri campanarie simili. La suggestiva parrocchiale di san Pietro apostolo, consacrata nel 1835, custodisce due dipinti settecenteschi del pittore Pietro Angeletti. Accanto ecco la chiesa delle Anime, edificata nel 1749 con preziosi decori: altare in marmi policromi e pulpito ligneo. Su una collinetta in periferia troverai la chiesa di san Gregorio magno, costruita tra XII e XIII secolo sulle rovine di un edificio più antico con conci di trachite e basalto, in stile romanico ‘minore’. In onore del santo è celebrata la festa più sentita del paese, a metà ottobre. Accanto osserverai i ruderi di un pozzo, putz’e Angius, e forse di un edificio termale, entrambi di epoca romana.

A Solarussa i romani stabilirono una stazione di sosta lungo la via maxima da Tharros a Forum Traiani. A testimoniarne la presenza anche monete, resti di domus e ceramiche a Cuccuru Madau. Tra i numerosi insediamenti di età nuragica, spicca il complesso di Pidighi, composto dai nuraghi Pidighi e Muru Accas, molto simili, con rispettivi insediamenti e vicine fonti d’approvvigionamento idrico. Entrambi sono formati da una torre principale e da un corpo comprendente cortile scoperto e torre secondaria. Nella fonte Mitza Pidighi, frequentata già in età prenuragica, come testimoniano reperti di ossidiana e ceramici del IV millennio a.C., l’acqua sgorga ancor oggi da una piccola celletta, attorno alla quale nel 1000 a.C. fu costruito un recinto, con dentro forse un altare.

Visita questo posto perché...

Nelle vicinanze

Loading map data
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Ort

San Vito

Sehenswürdigkeit

Hotel Cala di Volpe

Naturmonument

Rocce Rosse

Ort

Aglientu

Strand

Geniò

Playa

Poetto di Quartu Sant'Elena

Catedral o basílica

Basilica di Sant'Antioco

Crique

Cala d'Oliva

Museos

Sistema museístico de Armungia

Playa

Porto Giunco

Beach

Is Pruinis

Historical building

Casa Aragonese

Strutture ricettive nelle vicinanze

ADDIS

Bed and breakfast
ALGHERO

Affittacamere "Sa Cotilla"

Affittacamere
CABRAS

AFFITTACAMERE B & B FUNTANEDDA

Affittacamere
TONARA

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA