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  2. Серри

A 600 metri d’altitudine, ai margini della giara cui dà nome, Serri è nato, secondo tradizione, dalla fuga degli abitanti della vicina città romana di Biora per un’epidemia di peste. Il piccolo centro agropastorale ai confini del Sarcidano con la Trexenta, popolato da 650 abitanti, fa parte dei borghi autentici d’Italia grazie a natura, cultura, archeologia e prelibatezze culinarie. Dall’altopiano del paese ammirerai un panorama che va dal Gennargentu alle colline della Marmilla, sino alle coste sud-occidentali. La Giara di Serri, vicina e simile (in scala ridotta) alla Giara di Gesturi (Jara Manna), è una ‘fortezza’ racchiusa da boschi di lecci e querce secolari, roverelle e macchia mediterranea, ideale per escursioni a piedi, in bici o a cavallo. Alla natura lussureggiante si affiancano fertili campagne adibite a pascolo, da cui derivano ottimi formaggi, e coltivate a ortaggi, frutteti e vigneti, da cui provengono eccellenti vini. Carni e ottimo olio sono le basi delle ricette locali.

La giara è un ‘museo a cielo aperto’ che custodisce un ‘gioiello architettonico’ preistorico, il santuario di santa Vittoria, luogo-simbolo di religiosità e crocevia culturale e commerciale, dove osserverai l’evoluzione della civiltà nuragica. È costituito da quattro gruppi di edifici: l’area sacra con tempio a pozzo e tempio ‘ipetrale’ a due altari, cui è collegata la ‘capanna del sacerdote’; il grande ‘recinto delle feste’, area socio-commerciale, il gruppo del recinto del ‘doppio betilo’ e un quarto complesso, dove spiccano ‘recinto dei supplizi’ e ‘curia’, dove, forse, si riuniva l’assemblea federale dei capi. Dalle varie architetture sono venuti alla luce modellini di nuraghi-altari, protomi taurine, frammenti di armi, bracciali, anelli, asce e, soprattutto, statuine bronzee di grande maestria artigiana (dedicate come ex-voto) e altri oggetti che raccontano la vita quotidiana nuragica, esposti al museo archeologico nazionale di Cagliari. La sacralità si perpetuò in età bizantina: nel VII secolo d.C. qui sorse la chiesa di santa Maria della Vittoria, riedificata a opera dei monaci vittorini nell’XI-XII secolo, che ha dato nome all’area archeologica. Nella nicchia dell’altare è custodita una statua in legno policromo della santa, celebrata l’11 settembre. Il santuario è la massima espressione del patrimonio archeologico di Serri, che va dai nuraghi, tra cui s’Uraxi, a epoca medioevale.

Il centro storico del paese è costituito da antiche case rurali con ampi cortili e portoni ad arco. La vita della comunità è legata alle attività agropastorali e artigianali: panificazione, ricamo, cestini, intaglio del legno. Il nucleo originario del paese si sviluppò intorno alla parrocchiale di san Basilio magno, eretta intorno al 1100 in stile romanico-pisano, con richiami al culto bizantino. L’interno è impreziosito da un settecentesco altare maggiore in marmo e tre altari lignei seicenteschi in stile barocco. Il patrono è celebrato a fine agosto. Nella zona antica, accanto all’ex monte granatico (oggi centro culturale), sorge la piazza della chiesetta di sant’Antonio abate (1770), dove a metà gennaio si accende il falò in onore del santo. Pochi giorni dopo viene festeggiato san Sebastiano martire. Del santuario a lui dedicato restano i ruderi, accanto sono state rinvenute testimonianze romane. Sul versante orientale della Giara, attorno al santuario campestre di santa Lucia, sagrato e ampio piazzale, fin dai tempi remoti, ospitano a fine maggio la festa per la santa, cui è associata la fiera-mercato del bestiame.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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