Skip to main content

Seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Flickr
  • Youtube
Italiano
  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский
  • 简体中文
Home
  • COSA FARE
    • Noi Camminiamo in Sardegna
    • Vivere il mare
    • Active
    • Natura e benessere
    • Scoprire la cultura
    • Mangiar bene
    • Eventi da non perdere
    • Un'isola da esplorare
    • Calendario Eventi
    • Itinerari
  • DOVE ANDARE
    • Centro
    • Est
    • Nord Est
    • Nord Ovest
    • Ovest
    • Sud
    • Esplora
  • ORGANIZZA IL TUO VIAGGIO
    • Come arrivare in Sardegna
    • Come muoversi in Sardegna
    • Vacanza sicura
    • L’assistenza sanitaria
    • Il clima in Sardegna
    • Viaggiatori con disabilità o con mobilità ridotta
    • Consigli pratici
    • Come arrivare
    • Dove dormire
  1. Home
  2. 莫兰地区的自然公园-萨林
Nel profondo sud dell'isola, a breve distanza da Cagliari, potrete godere di un'esperienza unica che combina storia e scienza lungo i percorsi di uno dei più bei parchi naturali della Sardegna

Un luogo in equilibrio tra uomo e ambiente, tra specchi d’acqua e vestigia di antiche saline: per i circa 400 mila cittadini dell’area vasta di Cagliari è un’oasi di svago a pochi passi da casa, per i fenicotteri rosa, i suoi abitanti più famosi, è la dimora perfetta. Li ammirerai, senza disturbarli a Molentargius, per due secoli e mezzo il bacino sardo più ricco per l’estrazione del sale marino - attività interrotta nel 1985 – come testimonia il nome stesso, derivante da molenti (asino), antico mezzo di trasporto dei preziosi carichi di sale. Inclusa già nel 1977 dalla convenzione di Ramsar tra le zone umide di rilevanza internazionale, l’area divenne parco regionale nel 1999 a tutela e valorizzazione di uno dei principali siti di sosta e nidificazione di uccelli acquatici in Europa. Il Molentargius-Saline occupa 1600 ettari nell’estrema propaggine meridionale del Campidano, affacciandosi sul golfo degli Angeli e delimitato dall’urbanizzazione di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu e Selargius, e dal lungomare del bellissimo Poetto. Ne percepirai l’unicità dalle vette di Monte Urpinu e della Sella del Diavolo.

Il territorio ‘protetto’ è suddiviso in due sistemi, acque dolci e salate: una coesistenza sui generis. Gli stagni ‘dolci’ sono il Perdalonga, il Bellarosa minore e l’‘ecosistema filtro’, un impianto di depurazione naturale che separa il Bellarosa minore dalle acque salate del Bellarosa maggiore (o Molentargius), usato durante l’attività saliniera come prima vasca di evaporazione. Le altre aree salate sono lo stagno Perdabianca, le ex saline di Cagliari e lo stagno di Quartu, che ospitavano rispettivamente seconda e terza vasca di evaporazione e cristallizzazione del cloruro di sodio. A separare i due sistemi affiora la piana ‘fossile’ di is Arenas, coltivata fino a metà XX secolo. Gli ambienti ‘dolci’ sono caratterizzati da distese di canne e tifeti, oltre a vegetazione idrofila; nei luoghi ad alta salinità troverai essenze alofile, salicornie, specie endemiche e altre rarissime iscritte nelle ‘liste rosse’.

Per la visita al parco avrai l’imbarazzo della scelta: tour guidati a piedi, in bici, in battello lungo i canali e con bus elettrici insieme agli operatori del centro di educazione ambientale e sostenibilità (Ceas). Sarai accompagnato nelle zone che meglio si prestano al birdwatching: farai sosta in un capanno di fronte all’argine del Bellarosa maggiore, dove nidificano fenicottero e gabbiano roseo. Anche il canneto del ‘minore’ è rifugio di uccelli nidificanti: airone guardabuoi, cavaliere d’Italia, garzetta, germano reale e numerose specie di anatre. Con un po’ di fortuna, osserverai lo schivo pollo sultano, dal piumaggio blu metallico e il becco rosso scarlatto. Nei percorsi liberi all’interno delle aree verdi potrai addentrarti tutti i giorni: porta con te i binocoli, così da non disturbare da vicino l’avifauna. Mentre per l’escursione in bici sono disponibili servizio di noleggio e stazione di bikesharing.

Il paesaggio del Molentargius è il prodotto di un lungo processo industriale, legato alla plurimillenaria storia delle saline. Il parco è costellato di architetture di varie epoche: canali e vasche ottocentesche, villaggio operaio e ponti in ferro di inizio XX secolo, capanni dei ‘forzati del sale’, chiuse e paratoie, ferrovia Decauville e idrovora del Rollone. Fenici, punici e romani furono i primi esportatori di sale sardo; sotto i giudici le saline acquistarono importanza internazionale; poi furono usate da pisani, aragonesi, spagnoli e piemontesi. La produzione industriale è iniziata nel 1830, grazie a investimenti dei Savoia in infrastrutture, occupazione ed esportazione. Dapprima con usi da antico regime, poi con un sistema pubblico-privato, infine sottoponendo produzione e vendita al totale controllo del fisco. Tra anni Venti e Trenta del XX secolo, fu dato nuovo impulso con impianti moderni, che compongono la ‘città del sale’, un complesso integrato fra sedi di lavoro e residenze, simile ai villaggi minerari coevi. Ammirerai il palazzo della direzione, l’edificio ‘dei sali scelti’, oggi sede del parco, e l’ex dopolavoro con sala spettacoli, ora teatro delle saline. E ancora laboratori, magazzini, officine, falegnamerie, mensa, spogliatoi. All’insediamento industriale si affiancano ruderi militari: i fortini di sant’Ignazio, di san Francesco, san Juan e sant’Isidoro e la linea anticarro della seconda guerra mondiale di su Staineddu.

Approfondimenti
Parco Molentargius Saline

Visita questo posto perché...

Visita questo posto perché...

Per alternare il relax alla vista di panorami mozzafiato, come il volo dei fenicotteri rosa sulla laguna.

  • Nelle vicinanze
  • Dove si trova
Dove si trova
Tra Cagliari e Quartu Sant’Elena.
Come arrivare

从卡利亚里和圣埃琳娜出发沿着海滨路途径阿里纳斯地带即可到达:在乔迪大街为游客设有停车场。在卡利亚里途径拉帕尔马,在萨利大楼为游客设有问询中心。

Nelle vicinanze

Loading map data
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

Potresti essere interessato anche

Altre attrazioni da scoprire nei dintorni
Platz

Piazza Satta - Nuoro

Nuragic or pre-Nuragic archaeology

Nuraghe of Santa Barbara

Нурагическая и донурагическая археология

Археологический памятник Манну

Bucht

Cala Garibaldi

Pueblo

Villasalto

Isla

Isolotto d'Ogliastra

Nuragic or pre-Nuragic archaeology

Pranu Muttedu Park

Strand

Rena Majori

Town

Gairo Sant'Elena

Cabo

Península del Sinis

Ort

Domusnovas

Village

Irgoli

Strutture ricettive nelle vicinanze

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

RESIDENZA A COVA

Case e appartamenti per vacanze
CARLOFORTE

Pagination

  • Mostra altro
Unione Europea
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza della Repubblica Italiana
  • Partner del progetto
  • Area operatori
  • Note legali
  • Contatti
  • Impostazioni cookie
  • Informativa Privacy
  • Informativa cookie
© 2026 Regione Autonoma della Sardegna
Pagina a cura dell'Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio AREA RISERVATA