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  2. Городской Археологический Музей "Sa Domu Nosta"

Una necropoli con ricchi corredi funerari, le tracce del villaggio da cui dipendeva e un moderno museo custode dei reperti dei due siti raccontano quanto fosse prospera la comunità punica insediatasi tra le silenziose colline della Trexenta e di come incise profondamente in un territorio abitato sin dalla preistoria e che, dopo il dominio punico, divenne ‘granaio di Roma’. L’insediamento nacque a fine VI secolo a.C. sull’altura di Santu Teru (Teodoro), a due chilometri dall’attuale abitato di Senorbì, vicino alla confluenza di due torrenti, in una zona fertile e strategica, un luogo abitato sin dal Neolitico recente come dimostrano frammenti di ceramica decorata e oggetti in ossidiana del IV millennio a.C.

Il sito, avamposto della penetrazione cartaginese, seguita alla conquista dell’Isola, si sviluppò tra V e III a.C. come fiorente centro agricolo. Oggi vedrai i ruderi dell’acropoli circondata da una cortina muraria e, all’esterno, resti di abitazioni e altri ambienti, forse officine fusorie. Gli abitanti di Santu Teru erano sepolti in necropoli vicine, una a poche decine di metri dall’abitato, sulle pendici del Monte Luna, dove sono state individuate oltre 120 tombe, in gran parte realizzate ‘a pozzo’ con camere sepolcrali sui lati contenenti uno o due defunti. Sul pavimento degli ipogei sono ricavate vaschette votive, nicchie sulle pareti, dove osserverai anche tracce di dipinti murali in ocra rossa, raffiguranti motivi geometrici e lineari. La necropoli comprende anche sepolture ‘a fossa’ con gradini, ‘a fossa terragna’ semplice (le più antiche), ‘a cassone’, in loculi e a enchytrismos (dentro anfore), per i bambini. Le tombe più superficiali erano segnalate da cippi o tumuli. I corredi funebri raccontano di una civiltà ricca, di benessere e progresso: anfore, brocche, piatti, unguentari, vasetti, lucerne, monete, nonché manufatti d’ispirazione egizia e d’importazione greca e centro-italica (del IV-III a.C.), che confermano gli scambi col Mediterraneo centro-orientale. Soprattutto i gioielli in oro e argento testimoniano lo sfarzo della comunità: anelli e pendenti con scarabei incastonati, bracciali, collane, diademi, un gran numero di amuleti, in vari materiali e oggettini in bronzo. Il villaggio fu abbandonato nel III secolo a.C. Successivamente Monte Luna rappresentò il centro più rilevante di epoca romana. I corredi funebri e altri reperti del parco archeologico sono esposti nel museo sa Domu Nosta, allestito in un’ottocentesca casa padronale ‘a corte’ del paese. Le sale espositive documentano la continuità di insediamenti dal Neolitico recente al Medioevo nel territorio di Senorbì, compresa l’età nuragica con reperti che provengono dall’imponente su Nuraxi di Sisini e dai resti dei nuraghi di Simieri e di monte Uda. Famoso reperto rinvenuto vicino al paese, è il miles cornutus, bronzetto che raffigura un guerriero con altissime corna sull’elmo, custodito nel museo archeologico nazionale di Cagliari. Completa l’esposizione una sezione etnografica. Oltre a sa Domu Nosta, altre dimore antiche impreziosiscono il centro principale della Trexenta, ‘fitto’ intreccio di strade strette, al cui interno si trovano la parrocchiale di santa Barbara, la seicentesca chiesa di san Sebastiano e la chiesa di santa Mariedda, costruita a fine XIII secolo come santuario della villa di Segolay.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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