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Orroli è la ‘terra dei laghi’: il Mulargia, incastonato tra rilievi lussureggianti che degradano sino alle rive, inabissandosi nelle sue acque, e il lago Flumendosa, dove valli e cielo si specchiano creando, insieme a rocce affioranti, spettacolari contrasti di luci e ombre. La natura attorno si rivela in foreste, cascate, grotte e gole, da scoprire in itinerari di trekking. Ammirerai i paesaggi a bordo del Trenino Verde e con escursioni in battello o in canoa. Il territorio è famoso per una straordinaria concentrazione di vestigia del passato, soprattutto per il nuraghe Arrubiu, uno dei maggiori monumenti protostorici dell’Occidente europeo, ‘vissuto’ fra XIV e IX secolo a.C. È detto ‘Gigante rosso’ per maestosità e sfumature rossastre dei licheni che lo colorano.

Il complesso spicca su un altopiano, attorniato dai laghi, con una torre centrale di 15 metri (in origine il doppio) circondata da un bastione di cinque torri, a sua volta attorniato da una cinta di altre sette torri. Nei cortili banchine, cisterne, focolari, scale, corridoi e vani coperti. Attorno, resti di capanne. Nel II a.C. i romani adattarono il nuraghe a laboratorio di produzione vinicola. La Casa del nuraghe Arrubiu ‘racconta’ la storia di un territorio abitato dal IV millennio a.C.: l’Arrubiu era il caposaldo, attorno gravitavano nuraghi satellite. Il museo espone reperti e reliquie dal Neolitico medio all’alto Medievo. Attrazione allo stesso tempo naturalistica e archeologica è il parco de su Motti, che sovrasta il paese. Racchiuso da un anfiteatro basaltico e ricoperto da lecci, roverelle secolari e macchia mediterranea, custodisce un patrimonio inestimabile. Un sentiero ti accompagnerà alla necropoli di 15 domus de Janas, scavate nelle pareti rocciose de sa Carona Arrubia. Sul pianoro adiacente vedrai il nuraghe polilobato is Allonis, uno dei due del parco. L’altro è su Motti, circondato da tombe e villaggio neolitici, unico del territorio con pianta a corridoio. L’area è costellata da massi eruttati dal monte Pitziogu, da cui scendono strapiombi coperti da tappeti rossi di licheni, che contrastano con orchidee e ciclamini dei prati. Da non perdere l’altopiano Taccu Idda, da cui osserverai incantevoli panorami, e la grotta sa Ucca Manna, grande voragine con lunghe stalattiti, dove convergono le acque di sorgenti e torrenti vicini.

Fra le case in pietra del paese che si distendono sull’altopiano di Pranemuru, abitate da oltre duemila orrolesi, spiccano le antiche dimore padronali, adibite a musei e laboratori artigiani. Il centro storico si dispone attorno alla chiesa parrocchiale di san Vincenzo martire, ristrutturata in stile gotico-aragonese nel XVI secolo su rovine che risalgono sino a un tempio cristiano del VI secolo. Accanto svetta la sua torre campanaria in porfido rosso.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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