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Si issa a 700 metri d’altezza all’estremità sud-occidentale dell’altopiano di Buddusò: dal suo belvedere godrai di un panorama che contempla tutto il Goceano, in un alternarsi di rilievi, tra cui il rigoglioso monte Tolidda, pianure e valli solcate da fiume Tirso, torrenti e sorgenti di acque salutari. Nule è un paese di origini tardo-romane o altomedioevali, popolato da mille e 400 abitanti. Nuel, a lungo conteso in età giudicale, oggi è famoso per l’arte tessile, uno dei centri sardi più noti per la produzione di raffinati tappeti con disegni a framas, fiamme sottili dai colori accesi, tessuti su antichissimi telai verticali con tecniche tramandate da generazioni. L’intreccio tra trama e ordito genera un tessuto fitto i cui i versi sono identici e opposti. I disegni ‘a fiamma’ provengono da riti arcaici, quelli moderni hanno motivi ideati da Eugenio Tavolara. A fine aprile va in scena Nule, idda ‘e manos bonas: gli artigiani aprono le botteghe in una sorta di fiera del ‘saper fare’. Mani altrettanto buone preparano paste, pani, dolci e pecorino, specialità di un paese di tradizione pastorale. Strade, case e chiese mostrano segni della storia millenaria. In particolare le cinquecentesca ex parrocchiale di Santa Croce, che conserva un crocefisso ligneo, e la parrocchiale di Santa Maria Assunta, in stile gotico-aragonese (1601), caratterizzata da due campanili, uno di inconsueta forma cilindrica e che custodisce un raffinato altare ligneo barocco e dipinti di valore.

Il territorio di Nule è un museo archeologico ‘a cielo aperto’. Le prime tracce umane sono del Paleolitico inferiore (30-10000 a.C.). Numerosi gli insediamenti neolitici: oltre a frammenti ceramici e strumenti di lavorazione, ci rimangono dolmen e menhir. Nell’età del Bronzo l’area fu molto popolata, come dimostrano 18 nuraghi e tre tombe di Giganti. Spiccano il nuraghe complesso Istelai e il villaggio Santu Lesei, famoso per il ritrovamento del bronzetto di Nule, statuetta con corpo di animale e testa d’uomo, custodito nel museo archeologico nazionale di Cagliari, forse ex voto da ricondurre al culto delle acque. Il monumento più maestoso, rilevante e meglio conservato, è a sette chilometri dal paese: è il nuraghe Voes, risalente al 1200-1000 a.C., periodo di massimo splendore della civiltà nuragica, struttura complessa, costituita da una torre centrale, in origine a due piani, e attorno da un bastione trilobato che racchiude un cortile. Le torri sono raccordate da cortine simili a quelle del nuraghe Santu Antine di Torralba. Le mura sono realizzate con massi di granito ben lavorati di dimensioni decrescenti. Ha restituito varie monete di rame e argento di epoca romana repubblicana e imperiale e un frammento ceramico di epoca punica, che si aggiunge ad altri ‘pezzi’ fenicio-punici - specie di raffinate urne cinerarie – provenienti da altri siti nuragici (s’Agara, Isporo e Tolidda).

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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