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È l’unica struttura museale monotematica in Europa, dedicata all’‘oro nero’ dell’Antichità, che in Sardegna affiora esclusivamente nei giacimenti del parco del monte Arci, meta sin dal VI millennio a.C. di tutti i popoli del Mediterraneo, che giungevano in questa parte dell’Isola per approvvigionarsene. Nel museo dell’ossidiana, all’ingresso di Pau, piccolo paese dell’alta Marmilla, vivrai un’immersione multisensoriale tra caratteristiche e prerogative dello scuro e prezioso minerale vetroso, scoprendone evoluzione, reperti e tecniche di lavorazione, messe in atto da abili artigiani preistorici per produrre armi e utensili. Conoscerai la società e la cultura della prima forma di produzione ‘di massa’ specializzata, nonché i risvolti nel presente grazie all’esposizione, nel loggiato del museo, di manufatti, talvolta ispirati alla preistoria, realizzati da artisti contemporanei, come le opere di Karmine Piras e dei fratelli Atzori. Nel loggiato ammirerai anche minerali e fossili e, nelle piazze del borgo, sculture in ossidiana di grandezza da guinness dei primati.

Percorso museale e laboratori didattici si basano su fruizione diretta, sperimentazione attiva e coinvolgimento emozionale. All’interno delle sale espositive sarai accompagnato da cartografie, fotografie, schede, supporti audiovisivi interattivi e, soprattutto, dalla percezione ‘autogestita’, visiva e tattile, con video proiettati sulle pareti e suoni diffusi nelle sale, che evocano le sonorità della lavorazione. L’escursione nel parco dell’ossidiana, nel versante orientale del monte Arci, completerà la tua esperienza facendoti apprezzare, lungo sentieri suggestivi, paesaggi con rigogliosi boschi e affioramenti della preziosa roccia vulcanica che fanno da cornice alle officine di lavorazione. Il minerale fu di straordinaria importanza per la preistoria sarda: gli oggetti prodotti nel massiccio dell’Arci sono stati ritrovati in insediamenti neolitici sardi, dell’Italia settentrionale e della Francia meridionale. Nel complesso vulcanico sono note almeno tre colate ossidianiche e nel territorio di Pau noduli di ossidiana e prodotti di scheggiatura si estendono per una superficie di oltre 20 ettari. I centri di lavorazione erano a Sennixeddu, Fustiolau e su Campu Serrau. Nel sentiero de sa Perda Crobina di Sennixeddu passeggerai (con un trekking di un’ora e mezza) poggiando i piedi su migliaia di frammenti. La località ospitava una delle più vaste officine ed è ricca di scarti di scheggiatura. L’ossidiana veniva sbozzata e lavorata, poi trasportata nei villaggi vicini, un probabile coevo insediamento abitativo neolitico è stato individuato 350 metri più a est. Il generale Alberto La Marmora nel suo ‘Itinerario’ (XIX secolo), affermò di non aver visto altrove tale quantità di pietra nera e lucente: “Il viaggiatore ha qualche volta l’impressione di camminare sui cocci di una vecchia fabbrica di bottiglie nere”. I primi indizi sullo sfruttamento sistematico della risorsa da parte di ‘scheggiatori’ specialisti risalgono al Neolitico recente (II metà del V millennio a.C.), quando fu installata la grande officina di Conca ‘e Cannas. La produzione si è protratta (con intervalli) per oltre tremila anni, fino all’età del Bronzo.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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