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  2. Городской Археологический Музей Статуй-менгиров

Fascino e valore scientifico dell’esposizione impreziosiscono il borgo-gioiello di Laconi. Il Menhir museum - Museo della statuaria preistorica in Sardegna ospita una collezione unica: 40 monoliti-menhir (perdas fittas in sardo), alcuni giganti, documentano lo sviluppo tipologico delle statue antropomorfe nel III millennio a.C., accompagnandoti alla scoperta di espressioni figurative e simboliche dell’età dei primi metalli nell’Isola e della tradizione megalitica europea. Il percorso museale si articola nei due piani dell’ottocentesco palazzo Aymerich, dimora signorile neoclassica al centro del paese. Dieci sale, con pannelli e supporti multimediali, sono dedicate a statue preistoriche di Sarcidano e territori vicini. L’undicesima espone reperti ceramici, di metallo e in pietra (da Neolitico antico a Bronzo antico), provenienti da siti megalitici, come dolmen di Corte Noa e tomba di Masone Perdu.

I 40 menhir, scolpiti nella trachite, sono di tre tipologie: protoantropomorfi, di sagoma ogivale e senza raffigurazioni, antropomorfi assessuati, con tratti somatici del viso, e statue-menhir ricche di dettagli che ne distinguono il sesso. Quelle maschili presentano sopracciglia arcuate e naso pronunciato, oltre ai simbolismi del ‘capovolto’ (legato al culto dei morti) e del doppio pugnale (segno di forza e potere). Forse erano statue dedicate a capi tribù o guerrieri attori di gesta mirabili. Quelle femminili, più piccole, hanno seni conici o a disco piatto. In alcuni casi è rimarcata l’acconciatura dei capelli, come nella statua Genna Palàu I. Particolare è la statua Piscina ‘e Sali III, sotto i seni c’è un basso rilievo: è la cornice di una porta, attraverso cui si viene al mondo o si ha accesso alla vita ultraterrena, motivo riconducibile alla Gran Madre mediterranea. I ritrovamenti più celebri sono quelli di Masone Perdu (allineamento di sette menhir), di Perda Iddocca (otto monoliti) e di Pranu Maore (sei statue).

Altri esemplari del museo, che si segnalano per iconografia differente dai menhir sarcidanesi, provengono (tre) dal sito di Pranu Orisa ad Allai, dove giace un cospicuo gruppo multiforme, da Paule Lutùrru di Samugheo, dove il sito di Cuccuru e Lai ha restituito altri frammenti molto interessanti, e dal territorio di Villa sant’Antonio, paesino famoso proprio per le statue-menhir. Terminata la visita al menhir museum, potrai scoprire il borgo bandiera arancione di Laconi e la devozione della sua comunità per sant’Ignazio: casa natale, museo d’arte sacra e parrocchiale a lui dedicata (XV secolo) sono tappe di un intenso percorso. Poi immergiti nel verde del parco Aymerich, a pochi passi dal centro: un giardino di leccete e piante esotiche, intervallate da grotte, cascatine e laghetti attornia i resti di un castello dell’XI-XII secolo.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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