曼達斯的地名可能源自于古拉丁語中代表「牲畜圍欄」且與薩丁島多個地名相關的詞彙「Mandara」,與現代拉丁語詞彙Mandra如出一轍。 曼達斯由於是一處具有戰略地位的肥沃土地,自撒丁史前時代就有人類居住的痕跡,發現了超過40座古撒丁石屋群。 曼達斯在中世紀時期首先成為Calari卡拉裡士師王國的土地,後來又成為阿伯雷阿帝國的管轄區域。 而且在1838年前還是一個大公國的首府城市。
小鎮上最重要的宗教類建築是一座建造時間介於西元十六至十七世紀,紀念S.Giacomo聖.賈科莫的教區教堂。 除此之外還有四座以紀念聖人聖.克里斯多夫、聖.方濟各、聖.維塔利塔和聖.安東尼奧四位聖人的教堂。 而在曼達斯郊外還有三座分別曾是San Sisinnio聖.西斯尼奧、San Santurnino聖.聖徒里諾和Santa Cristina聖.克莉絲蒂娜教堂的廢墟。 從建築學的角度來看,最重要的景點當屬於最近完成整修的聖.安東尼奧修道院。 修道院旁邊就是一座名為「Is Lollasa 'e is Aiaiusu」的民族志博物館,博物館用兩座重建的農舍展現了幾個世紀以來典型的農村日常生活。
“Quasi non credevo ai miei occhi, tanto tutto era simile all’Inghilterra, alle regioni brulle della Cornovaglia o alle alture del Derbyshire”. Sono le suggestioni descritte in Sea and Sardinia da David Herbert Lawrence al suo arrivo a Mandas (1921): “una stazione ferroviaria di smistamento – racconta lo scrittore inglese - dove questi trenini si fermano per una lunga e piacevole chiacchierata dopo l’ardua arrampicata sulle colline”. Oggi centro agropastorale di oltre duemila abitanti al confine tra Campidano e Barbagia, il borgo fu a lungo snodo della ferrovia a scartamento ridotto che da Cagliari conduceva nel Mandrolisai e in Ogliastra, oggi linea turistica del Trenino Verde: ripercorrerai panoramici tracciati sulle orme di Lawrence, tra colline coltivate, gole, pareti rocciose e la riva nordorientale del lago Mulargia.
Da non perdere è il parco di Acqua Bona con la sua fonte medioevale. Il fertile territorio, passaggio obbligato per arrivare al centro dell’Isola, fu intensamente abitato in età nuragica, come testimoniano quasi 50 siti, tra cui spiccano la tomba di Giganti di s’Arruina de su Procu e il complesso di su Angiu, dove fu ritrovata una navicella in bronzo, esposta al museo Archeologico nazionale di Cagliari. Lo splendore di Mandas risale alla dominazione spagnola: nel 1614 re Filippo III elevò il paese a ducato, titolo - unico concesso dalla Corona nell’Isola - tenuto fino al 1838. Il centro conserva tracce del glorioso passato: vari palazzi nobiliari e borghesi. “Proseguiamo tra l’arenaria ed il granito”, consiglia Lawrence: ecco apparire il maestoso palazzo municipale ottocentesco e il compendio medioevale composto da chiesetta (duecentesca) e convento di sant’Antonio abate, che si affacciano su una strada romana (tratto della Kalaris-Ulbia), segno tangibile del passaggio romano. A pochi passi c’è il museo etnografico is Lollasa ‘e is Aiaiusu (le stanze dei nonni), dimora settecentesca memoria storica di Mandas. Una visita meritano anche il compendio seicentesco di san Cristoforo e san Francesco e la chiesa di santa Vitalia. L’edificio di culto più significativo è in periferia: la parrocchiale di san Giacomo, costruita tra 1585 e 1605 in stile gotico-catalano, conserva opere di intagliatori spagnoli e locali: un gruppo ligneo con Crocifisso, Madonna e san Giovanni, statue policrome seicentesche e vari altari lignei settecenteschi. Al secondo XVIII secolo risalgono i ‘marmi’: altare maggiore e fonte battesimale. All’uscita c’è sa perda de sa bregungia, antica gogna medievale. Alla celebrazioni di fine luglio del patrono è associata la sagra del formaggio, occasione per gustare le prelibatezze locali.