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  2. 绿色石窟

È l’unico luogo del Mediterraneo dove si conserva un madreporario coloniale,​ da cui derivano le barriere coralline. All’estremità occidentale della baia di P​orto Conte, nel promontorio di Capo Caccia, lo stesso della grotta di Nettuno e di quella sommersa di Nereo, c’è un’altra cavità carsica, la g​rotta Verde – detta anche ‘dell’Altare’ - con rocce calcaree risalenti a 200 milioni di anni fa. Nelle pareti spuntano stalagmiti e stalattiti alte fino a 12 metri e ricoperte di incrostazioni vegetali. Sul fondo affiora un laghetto d’acqua salmastra che riflette la fioca luminosità, restituendo una suggestiva luce verdeggiante. L’acqua ricopre vari ambienti, un tempo asciutti e ‘vissuti’ dall’uomo preistorico, come testimoniano preziosi graffiti: la grotta fu frequentata dal Neolitico antico (VI millennio a.C.) all’era cristiana come luogo di culto e sito funerario.

Grazie a scavi subacquei sono state rinvenute sepolture e corredi, tra cui ceramiche tondeggianti, decorate e colorate di tinte rossastre. Mentre quella di Nettuno si sviluppa in orizzontale quasi a livello del mare, la Grotta Verde si sviluppa a partire da 75 metri di altezza e, addentrandosi in una galleria, scende sin quasi a livello del mare. Il suo ingresso è raggiungibile attraverso una gradinata. Chiusa al pubblico, può essere visitata da esperti ‘speleosub’, accompagnati da guide, in accordo con l’ente parco.

La grotta, infatti, fa parte del parco regionale di Porto Conte, che, inclusa l’area marina di Capo Caccia, occupa cinquemila ettari del territorio di Alghero, il cui centro abitato dista 23 chilometri. La costa, coperta da macchia mediterranea, è fatta di ripide falesie ​a strapiombo sul mare, con piante rare abbarbicate sulle rupi. Mentre nell’entroterra ci sono foreste, come Le Prigionette, un tempo detta ‘dell’Arca di Noè’ perché vi sono stati reintrodotti daini, cavallini della Giara e asinelli. Il parco ha scenari spettacolari come le punte Giglio e Cristallo, Cala della Barca e decine di grotte, sorvolate da volatili rari: su tutti, il grifone. E poi falco pellegrino, poiana e corvo imperiale. Inoltre, si svelano altri complessi archeologici: il nuraghe Palmavera, i siti nuragici di Monte Sixeri e Sant’Imbenia e resti romani, quali la villa di Sant’Imbenia e il ponte sul Calich.

Visita questo posto perché...

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Come arrivare

石窟又被称为“德拉塔利”,不对游人开放。

Nelle vicinanze

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Ingresso
Ingresso libero
Ti piace questo luogo? Alghero e Stintino potrebbero essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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