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  1. Home
  2. 蒙特.希拉依考古區域(Area di Monte Sirai)

Da monte Sirai, lieve rilievo vicino a Carbonia, si tengono sotto controllo coste e isole sulcitane e valle del Cixerri sino al Campidano. Lo sapevano le civiltà neolitiche e nuragiche, che occuparono per prime l’area, e lo compresero fenici e punici, insediatisi successivamente nella via d’accesso a mare e pianure.

Sull’altura i fenici che pochi decenni prima avevano eretto Sulky nell’isola di Sant’Antioco, integratisi con la comunità nuragica, fondarono una città (750 a.C.), che tra VII e VI secolo visse nella prosperità. Nel 520 a.C. fu occupata dai Cartaginesi, che, dopo un periodo di decadenza, la fortificarono (metà IV secolo) e ricostruirono del tutto (250 a.C.). L’occupazione romana del II secolo non ne intaccò l’interno: nessun’altra colonia fenicio-punica ha testimonianze così integre.

Sul Sirai, colorato dalle pietre rosse ammantate di muschio, si distinguono case, piazze, tempio, tofet e necropoli (tombe a fossa fenicie e ipogei cartaginesi). All’ingresso dell’acropoli c’è il pomerio, per i fenici limite sacro inviolabile. L’abitato si sviluppa intorno al mastio - costruito su un nuraghe - per secoli fortezza difensiva, nel III a.C. divenne tempio. Lo testimonia la statua di Astarte, divinità fenicia, oggi conservata al museo archeologico di Cagliari. Sull’acropoli le abitazioni, costituite da vani attorno a una corte, danno l’idea dell’opulenza, specie le case Fantar e del Lucernario di Talco, dove un minerale trasparente filtrava la luce solare illuminando gli ambienti.

La cinta muraria fu rafforzata dai punici nel 370 a.C. Agli stessi anni risale il tofet, necropoli per bambini. Nelle urne, a forma di pentola coperta, riposano le ceneri di piccoli defunti sepolti con animaletti, amuleti, vasetti e gioielli. Sopra c’era un tempio. Parte del tofet è stato ricostruito nel museo Villa Sulcis di Carbonia, dove puoi addentrarti virtualmente, tramite allestimenti multimediali, nella città punica. Alla fine del VI secolo a.C. le tipologie funerarie mutarono: dall’incinerazione di epoca fenicia all’inumazione in sepolcri sotterranei con corridoio d’accesso. La necropoli punica contava 13 tombe, undici scavate nel tufo, due ottenute da preesistenti domus de Janas.

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Come arrivare

從伊格萊西亞斯(Iglesias)駛入國家公路SS130,然後轉向前往San’Antioco的省立公路SP126。在駛過卡波尼亞(Carbonia)的交叉口約17公里后,右轉并根據路牌指示繼續駕駛。這條公路一直沿著山腳下到達平原的頂端。

Nelle vicinanze

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Ingresso
Ingresso a pagamento
Ti piace questo luogo? Sant'Antioco potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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