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Herbst in Barbagia, auf der Entdeckung des Herzens von Sardinien

Vom September bis Dezember werden an 15 Wochenenden 32 Nuorese-Zentren die Ausgabe 2024 der touristischen Spitzenleistungen Sardiniens beleben und authentisches und traditionelles Wissen und Aromen wiederentdecken
una mostra itinerante di tradizione e autenticità delle comunità barbaricine

Abili mani femminili ricamano al telaio abiti e tappeti, lavorano su filindeu e altre paste tradizionali e decorano su pani pintau. Forti e tenaci dita de sos maistos modellano con cura vasi di ceramica, levigano le lame de sas arresolzas e intarsiano gioielli in filigrana. Nelle cucine delle cortes si inforna su carasau e si infarciscono pane saba, pistiddu e durchicheddos. Antichi mestieri animano le case in pietra dei borghi: i falegnami intagliano il legno de sas cascias, i fabbri battono con maestria il ferro, i contadini pigiano le uve appena raccolte e i pastori preparano la ricotta. Intanto gli ospiti, affacciati sui belvedere, assaporano le delizie, accompagnate da corposi vini, e conversano con gli artigiani alla scoperta delle usanze d’un tempo. Autunno in Barbagia è un viaggio nel ‘cuore’ della Sardegna, una mostra itinerante di autenticità e tradizioni barbaricine. Ben 15 fine settimana autunnali sono dedicati a eccellenze culturali, artigiane ed enogastronomiche. Tutto all’interno delle case ‘a corte’. Ciascuna comunità con le sue vocazioni.

Si parte con Bitti, patria del canto a Tenore, patrimonio immateriale dell’Unesco. Qui la civiltà nuragica innalzò un monumento unico: il villaggio-santuario Romanzesu. Poi Oliena: la sua calorosa ospitalità ti porterà alla scoperta di luoghi fermi nel tempo e antiche chiese, manufatti tessili e gioielli, pecorino e Nepente. A seguire è il turno di Sarule, famoso per pregiati e coloratissimi tappeti. Nello stesso weekend ecco Austis, caratteristico borgo di incontro tra saperi e tradizioni di territori al confine tra Oristanese e Nuorese. Nel fine settimana successivo in mostra Orani, luogo intriso di cultura, patria di grandi artisti e intellettuali; Dorgali - dove le montagne del Supramonte incontrano il mare cristallino del borgo costiero di Cala Gonone, e nel cui territorio scoprirai un’eccezionale varietà di paesaggi e attrazioni - e Lollove, circondato da un alone di mistero e silenzio surreale, ispiratore di grandi letterati. Nel primo weekend di ottobre arrivano altri tre paesi. Lula, adagiato ai piedi del gigante calcareo del Monte Albo, luogo di tesori preistorici, archeologia industriale e antiche chiese; Meana Sardo, paese avvolto da leggende sulle janas (fate) e Orotelli, la patria de sos cambales, classici stivali di pelle lavorata a mano. 

Nel confortevole clima settembrino, paesaggi multiformi, eccellenze artigiane e prelibatezze
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Ottobre prosegue con Tonara, il paese del torrone e dei campanacci (sonaggias), luogo di escursioni tra boschi millenari; Onanì, borgo caratterizzato dal nuraghe Santu Pretu, accanto al quale nell’XI secolo fu costruita la chiesa di San Pietro, e Gavoi, incastonato tra monti e lago di Gusana. Dai balconi delle sue case in pietra scrittori e artisti si esibiscono durante l’Isola delle storie. Nella seconda metà di ottobre è tempo di Orgosolo e dei suoi monumenti naturali: la voragine su Suercone e il canyon su Gorroppu. I murales colorano le sue case e creano un museo a cielo aperto. A Sorgono conoscerai lo straordinario allineamento di menhir di Biru e’ Concas. Protagonista a Belvì, borgo de is caschettes, i deliziosi dolci della sposa, è l’immenso patrimonio naturalistico che si snoda tra tacchi calcarei e Gennargentu. Il mese si chiude con i paesaggi fiabeschi di Aritzo, borgo delle castagne e de sa carapigna (un delizioso sorbetto), e con le maschere di Boes e Merdules a Ottana.

ottobre all’insegna di tradizioni secolari, atmosfere surreali e vestigia del passato
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Novembre inizia con Desulo, che eccelle per artigianato tessile, in particolare gli scialli finemente ricamati, e con Mamoiada, paese inebriato da intensi profumi di vigne: è il centro del vino, che ti allieterà durante i riti ancestrali di Mamuthones e Issohadores. Fuori dall’abitato andrai alla scoperta dei sentieri dei pastori. Si prosegue con il ‘paese dei centenari’, Ovodda: aria salubre e natura incontaminata. Strada romana e vie della transumanza raccontano di un luogo da sempre transito di popoli. Negli stessi giorni in mostra i gioielli architettonici del paese dei laureati, Olzai. Città simbolo di cultura e tradizioni, Nuoro è l’Atene sarda: farai un percorso culturale attraverso i musei della città protetta dal monte Ortobene. Prodotti genuini e senso di comunità contribuiscono a vita sana e longevità di Tiana, borgo famoso per mulini e gualchiere, dove si lavorava l’orbace. Nella seconda metà di novembre vanno in scena la luce e i colori di Atzara. In un labirinto di vicoli scoprirai case medievali con facciate scolpite da sos picapedres. Il tuo sguardo si perderà su distese di vigneti e ciliegi, dalle quali tanti artisti sono stati ispirati. Negli stessi giorni è il turno di Lodine, terra di boschi, sorgenti e monumenti naturali, e di Ollolai, che, secondo leggenda, sarebbe stato residenza di Ospitone, re dei barbaricini (VI secolo). Cesti di asfodelo intrecciati dalle sue donne, il palio degli asinelli e s’istrumpa, lotta forse di origine nuragica, sono i suoi simboli.

luci e colori di novembre: fra vino, riti ancestrali e mestieri delle antiche botteghe

Natura, miniere ed espressioni artistiche inaugurano dicembre. Le risorse di Funtana Raminosa hanno fatto la storia di Gadoni: i nuragici vi fondevano il rame, cartaginesi e romani vi scavarono miniere, riusate in età moderna. Tra montagne e foreste scoprirai angoli magici come la cascatella s’Istiddiosa. Oniferi ti stupirà per la tradizione del canto popolare a tenore, che spazia da solennità religiosa a malinconia d’amore. Per l’Immacolata, ecco il paese più alto dell’Isola, Fonni, meta sciistica, dove ogni stagione ha i suoi colori: peonie, rosa canina e purpurea fanno da cornice all’autunno. L’ingegneria idraulica di Gremanu e la necropoli Madau sono le sue maggiori eredità nuragiche. La rassegna si chiude con Orune, caratterizzato da lavorazione del sughero e straordinaria concentrazione di siti nuragici - tra cui spicca la fonte sacra su Tempiesu -, e con Ortueri, che mette in mostra il parco Mui Muscas, regno dell’asinello sardo.

profumi e sapori di dicembre: dalla natura incontaminata alla scoperta di archeologia e storia
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.