Perched on a plateau almost 350 metres high, Escalaplano is surrounded by the valleys of the rivers Flumendosa and Flumineddu, in a fertile area cultivated with fruit and olive trees, covered by forests of cork oaks. With 2,200 inhabitants in the historical region of Gerrei, Escalaplano is the last of the southern Sardinia provinces heading towards the Ogliastra border. The favourable position has allowed the area to be frequented since prehistoric times, with the earliest remnants being Domus de Janas, nuraghe and well temples. In a Spanish document from the mid-14th century, Escalaplano is mentioned as a newly-established town not yet subjected to taxation. According to legend, the village was located in Is Arantas, called Escall'e oru (golden stairway). It later transferred to the plateau, Su Pranu, and named Villanova de Scala de Plan, with reference to the long access road to the plateau. It was first controlled by the Carroz family, then passed to the duchy of Mandas.
Sorge su un tavolato alto quasi 350 metri, circondato dalle valli dei fiumi Flumendosa e Flumineddu, in un territorio fertile, coltivato con alberi da frutto e olivi e coperto da boschi di sugherete. Escalaplano è un paese di duemila e 200 abitanti nella regione storica del Gerrei, l’ultimo della provincia del sud Sardegna al confine con l’Ogliastra. La favorevole posizione ha permesso che l’area fosse frequentata sin dalla preistoria: le prime testimonianze sono domus de Janas, nuraghi e templi a pozzo. In un documento spagnolo di metà XIV secolo, è citato Escalaplano come paese di nuova istituzione non ancora soggetto a imposte. Secondo leggenda, il paese sorgeva in località di Is Arantas, detto Escall’e oru, (scala d’oro). In seguito fu trasferito sull’altopiano, su pranu, e chiamato Villanova de Scala de Plan, con riferimento alla lunga via d’accesso all’altopiano. Fu prima controllato dalla famiglia dei Carroz, poi passò sotto il ducato di Mandas.
Il centro abitato si raccoglie intorno alla parrocchiale di San Sebastiano, costruita in stile gotico aragonese e risalente al XVI secolo. La facciata è originaria, adornata da un grande rosone intarsiato. Sull’altopiano di Is Sceasa, nella strada verso Ballao, sorge la chiesa di san Salvatore, realizzata in mattoni di fango e paglia, oggi ristrutturata. Feste e sagre animano Escalaplano tutto l’anno con tradizioni e sapori. Si comincia il 17 gennaio con la festa di Sant’Antonio abate, si prosegue tre giorni dopo con quella del patrono San Sebastiano: In onore dei due santi si accendono grandi falò, accompagnati da degustazione di vini e dolci e da balli. Il 15 maggio si festeggia san Salvatore, il cui simulacro viene accompagnato nella chiesetta campestre a lui dedicata. Il 24 giugno è la volta di San Giovanni, con una processione in abiti tradizionali e con le traccas, carri trainati da buoi e adornati con fiori. Sempre a giugno non perderti la gustosa sagra dell’olio di lentischio e del formaggio. Ad agosto c’è la rassegna folkloristica del ferragosto escalaplanese Infine, il 4 dicembre il paese celebra Santa Barbara.