Skip to main content

Steine und Wasser, antike Quellen des Wohlseins

Lassen Sie sich von der wohltuenden Energie der megalithischen Kultur zu regenerieren “Auf Sardinien genügt es, sich neben einem der Gigantengräber auszustrecken, um Geist und Körper von allen negativ
forze magnetiche influenzano mente e corpo

Pietre megalitiche e forze magnetiche, un’associazione plurimillenaria sentita ancora oggi, camminate tra il luoghi dove sorgono le eredità della preistoria, domus de Janas, dolmen e menhir, nuraghi e tombe di Giganti, si colgono particolari suggestioni e un senso di mistero. Queste antiche pietre si pensa abbiano anche una potente forza che pare influenzi corpo e anima e generi benessere. A Palau, per esempio, la tomba di Li Mizzani richiama tanti visitatori che qui vengono per caricarsi di energie positive, stando a contatto con le enormi pietre dell'esedra e del corpo funerario. Così accade anche nella spettacolare s’Ena ‘e Thomes di Dorgali e in tanti altri siti nuragici disseminati nell’Isola e ritenuti, secondo antiche credenze popolari, fonti di flussi magnetici trasmessi dalle fenditure del granito.

/sites/default/files/shutterstock_198924203_cuglieri_torre_del_pozzo_mnstudi2.jpg
/sites/default/files/2_sena_e_tomes_-dorgali.jpg_resize.jpg

Sin dalla preistoria alle pietre è strettamente collegato un altro elemento sacro per eccellenza, l’acqua. I pozzi non erano soltanto luoghi di culto e venerazione, ma siti dove potersi rigenerare e ritrovare il benessere spirituale attraverso particolari riti. E' anche probabile che fossero luoghi di contemplazione del cosmo e venissero costruiti dove si percepiva una forte energia magnetica, venivano allineati secondo i movimenti di sole e luna che scandivano le stagioni, gli equinozi e i solstizi. Come nel santuario di Santa Cristina a Paulilatino dove la luna centra il foro del tholos,  la falsa cupola del tempio, ogni 18 anni e mezzo, nel preludio del solstizio d’inverno. In particolari fasi astronomiche, la discesa dalle scale per giungere all’acqua era considerato un cammino spirituale di iniziazione e purificazione. Una toccante esperienza che si ripete ancora oggi.

pozzi sacri, visioni e purificazione dell'anima
/sites/default/files/tolos_nuraghe_tn.jpg
/sites/default/files/menhirtamuli.jpg_resize.jpg

Dal mondo nuragico arriva il legame millenario della Sardegna con la pietra e il suo attuale uso, mai interrotto e ben visibile nel paesaggio rurale, negli ovili di montagna, nelle abitazioni, soprattutto dei paesi dell’interno. Le pietre insieme all'acqua sono legate anche al benessere, una fonte naturale per trattamenti wellness e percorsi energetici dei tanti centri spa della Sardegna, dove l’acqua regalata dal mare ne fa la meta ideale per la talassoterapia. Ippocrate, Platone, Aristotele e Cicerone lo avevano documentato: i bagni con l’acqua del mare giovano alla salute del corpo e della mente. Per questo nel mondo antico la talassoterapia era una pratica molto diffusa, come ci raccontano i tanti siti archeologici, ville private e terme pubbliche, specie romane.

dalle pietre benessere ed energia
/sites/default/files/cascata_sos_alinos_nurallao1.jpg
/sites/default/files/galleria/Scano_di_Montiferro%2C_Sorgenti_di_Sant%27Antioco.jpg

I precursori dei moderni cultori del wellness soggiornavano a lungo sulle coste sarde per godere del clima mite, dall’aria salubre e sfruttare le proprietà dell’acqua del mare, incontaminata e ricca di oligoelementi e minerali. Immersi in acqua marina, istintivamente pare sentissero il legame ancestrale tra il mare e l’origine della vita e percepissero la forza magnetica di acqua e pietra. Così, naturalmente, si ritrovava l’armonia tra il corpo e la mente, sensazioni di benessere di cui gli abitanti e i visitatori della Sardegna possono godere anche oggi.

amata per i benefici regalati dal mare, sin dall'antichità
Cosa fare

Protagonisti in quest'articolo