L’Ogliastra è la blue zone ‘della porta accanto’, una delle cinque nel mondo dove il benessere di corpo e mente si fa beffe del tempo che passa. Vanta un’altissima percentuale di centenari, ma i longevi in ottima salute sono sparsi un po’ ovunque nell’Isola. La felice combinazione di geni con poche mutazioni, per lo storico isolamento, non basta a spiegarne i motivi. Per gli scienziati che studiano il loro dna a contribuire è anche il loro stile di vita, in connessione - fisica ed emozionale -, con gli ambienti naturali integri e poco plasmati dalla mano dell’uomo e il sentirsi parte attiva nel flusso vitale di antichi valori e di tradizioni culturali, dove si riconoscono anche le nuove generazioni. Nell’armonico equilibrio biologico della loro longevità rientrano poi le buone abitudini a tavola: ogni giorno, consumano soltanto le semplici pietanze che arrivano da terra e mare, cucinate ancora con quella maestria che viene da lontano, mentre per le feste qualche sfizio in compagnia, che parrebbe non nuocere alla salute.
Può sembrare strano, ma pasteggiare con cannonau, malvasia, vermentino o vernaccia, oppure concludere i pasti delle occasioni importanti con il distillato casareccio di bacche di mirto, sono abitudini ricorrenti nella dieta di centenari e degli ultranovantenni che vivono in Sardegna. In allegria e in buona, anzi, ottima salute, non rinunciano neanche ai sublimi arrosti di carne, cotti lentamente sulla brace viva. L’esperienza alla ricerca dei segreti della long life sarda richiede anche, possibilmente, di partecipare alla preparazione del fuoco e alle fasi della cottura degli spiedi. Attorno alla fiamma, tra chiacchiere e ‘assaggi al coltello’ dei bocconi prelibati, si consuma il rito collettivo dell’arrosto, tramandato di generazione in generazione dall’arcaico mondo pastorale. Non è un semplice arrosto di carne, riporta alla memoria atmosfere, gusti e sapori di una volta.
Se l’arrosto è il re delle feste, quasi quotidianamente i centenari fanno il pieno di antiossidanti con le minestre vegetali, da erbe selvatiche e orti germogliati alla luce del sole, esposti all’aria pura e innaffiati da acqua di falde incontaminate. Il tutto condito con olio extravergine d’oliva, altro ‘amico’ di lunga vita - il cui valore nutrizionale è riconosciuto a livello mondiale -, e con pecorino, che dà sprint anche alla zuppa più ‘povera’. Le minestre diventano piatto unico con fagioli, fave, lenticchie e piselli e con i carboidrati della fregula, la pasta di grano duro simile al cous cous. Sperimenta minestre e zuppe all’apparenza semplici, in realtà così ricche di prelibatezze, nelle tavole di locande e agriturismi, e vai alla ricerca dei ristoranti dove regna la minestra col laborioso e artistico filindeu. Esperienza che magari potrai fare proprio lì dove nasce, nel cuore della Barbagia.
Nel tuo girovagare per la blue zone made in Sardinia, potresti incontrare eserciti erranti di caprette inerpicate sul Supramonte con vista sul mare incantevole, greggi sparse nei pascoli spontanei e, se capiti dalle parti dell’oasi di Berchida, persino le mucche che prendono il sole sulla spiaggia. Nelle aree centrali della Sardegna, dove incontrare centenari è più una regola che un’eccezione, si fa grande uso de su casu axedu, formaggio acido che favorisce la salubrità del microbiota intestinale, il quale, interagendo con il sistema immunitario, protegge l’organismo dalle infiammazioni. Fatto in ovile subito dopo la mungitura, ha perso la sua ‘aura’ di clandestinità: lo trovi nei ristoranti, nelle colazioni e, a fine pasto, in buona compagnia con le seadas, dolce al formaggio, entrambi ricoperti di miele. Perché i dolci preferiti dai centenari sono privi di zuccheri raffinati, mentre, impastati con mandorle e noci, grondano di miele che viene da api libere di andare di fiore in fiore.
Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.
E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.
In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.
D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.
In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.
Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.
Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.
La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.
Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasportiLa mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.
L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.
I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.