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L'architettura religiosa medievale torna protagonista durante Italia Romanica, manifestazione dedicata all’arte e all’architettura del Medioevo italiano, giunta alla seconda edizione.
Dal 21 settembre al 13 ottobre, durante quattro weekend, oltre cento tra cattedrali, abbazie, monasteri, chiese campestri di Sardegna, Lombardia, Sicilia e Piemonte aprono le loro porte ai visitatori. Circa 70 i centri coinvolti in Sardegna, grazie all'organizzazione a cura della Fondazione Sardegna Isola del Romanico.
Si parte il 21 e il 22: aprono le chiese di Santa Maria di Cea a Banari; la chiesa del Crocifisso di Bulzi; la cattedrale di San Pantaleo a Dolianova; la chiesa di Santa Chiara a Iglesias; la chiesa della Madonna del Carmine a Mogoro; la chiesa di Sant’Antonio Abate a Orosei, la chiesa della Madonna di Castro a Oschiri; la chiesa di San Geminiano a Samassi , la chiesa di San Nicola di Trullas a Semestene; la chiesa di Santa Maria di Corte a Sindia; l'ex cattedrale di Santa Maria di Monserrat a Tratalias; la chiesa di San Pietro a Villa San Pietro e la chiesa di Santa Croce a Usini.
Durante il secondo weekend, tra il 28 e il 29, si possono visitare le chiese romaniche di Anela, Cossoine, Fordongianus, Galtellì, Masullas, Oschiri, Ottana, Porto Torres, Siddi, Silanus, Tratalias, Uta, Villa San Pietro, Villamar e Villaspeciosa. I monumenti medievali di Cabras, Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Ghilarza, Ittiri, Orotelli, Oschiri, Ozieri, Ploaghe, Quartu S. Elena, Sardara, Solarussa, Tergu, Tramatza, Tratalias, Uri, Villamassargia e Zeddiani sono 'di scena' sabato 5 e domenica 6 ottobre, mentre le chiese di Bauladu, Bonarcado, Gesico, Guasila, Ittireddu, Milis, Olbia, Ollastra, Oristano, Oschiri, Pula, San Vero Milis, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Tratalias e Zerfaliu chiudono la manifestazione il 12 e il 13.
L'elenco completo dei monumenti è disponibile sul sito www.fondazioneromanicosardegna.it.
Tra le novità dell'edizione 2024, la visita straordinaria alle chiese romaniche in notturna alla luce delle sole candele. Appuntamento domenica 22 alle ore 20 nelle chiese di Nostra Signora di Castro ad Oschiri, Santa Maria di Monserrat a Tratalias, Santa Maria di Cepola a Quartu Sant'Elena, nella chiesa della Madonna del Pilar a Villamassargia e nella Basilica di Santa Giusta. A ogni visitatore viene consegnata una candela, in modo da poter provare l'emozione di fare un salto indietro nel tempo e attraversare l’interno delle chiese esattamente come si faceva durante il Medioevo.
Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.
E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.
In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.
D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.
In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.
Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.
Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.
La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.
Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasportiLa mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.
L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.
I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.