Tanti angoli di paradiso, selvaggi e meno accessibili, sono fuori classifica, non certo per la sconfinata bellezza, ma perché non possono garantire, per loro stessa natura, i requisiti e i servizi richiesti dalla Foundation for Environmental Education. La Sardegna delle Bandiere Blu è immancabilmente, indiscutibilmente, simbolo di mare limpido e cristallino, la meta estiva in cima ai desideri di tutti, ma rivolge lo sguardo soprattutto a sostenibilità e tutela ambientale, a servizi e sicurezza, a educazione e informazione sul rispetto di coste per lunghi tratti incontaminate. Il riconoscimento della Fee, risultato di una selezione che segue un rigidissimo disciplinare, è stato assegnato a 55 spiagge, distribuite in 15 Comuni sardi. Ed è un premio alla cura di tutto il litorale isolano. Da nord a sud: da Trinità d'Agultu - Vignola, con Cala Sarraina, La Marinedda e Spiaggia Lunga, ‘perle’ della borgata marinara dell’Isola Rossa, a Quartu Sant’Elena, che riporta il vessillo nella spiaggia cittadina del Poetto – condivisa con Cagliari - e lo conferma a Mari Pintau, ‘il mare dipinto’, nome che è preludio allo spettacolo che offre. Da est a ovest: dalla celebre Torre di Barì e le meno conosciute Bucca ‘e Strumpu e Sa Marina a Barì Sardo all’ampia e accogliente Torregrande di Oristano.
Tante delle spiagge che si fregiano del vessillo sono nel nord Sardegna. A cominciare dall’estremo capo settentrionale, dove spicca un tratto di mare ‘da copertina’, il lunghissimo litorale del borgo di Santa Teresa Gallura, che vanta sei spiagge premiate da anni e anni: il ‘gioiello cittadino’ Rena Bianca, tre spiagge di Capo Testa - Rena Ponente, sul ‘collo’ occidentale del promontorio, La Taltana e la bellissima Zia Culumba -, la Marmorata e la Conca Verde. Proseguendo verso nord-est, ecco le due Bandiere Blu di un’altra famosa località turistica: Palau. Sono issate all’Isolotto e a Palau Vecchio, accanto al paese, dove c'è la stazione del Trenino Verde. Di fronte si staglia il parco nazionale dell’arcipelago Maddalena, paradiso della sostenibilità ambientale e delle biodiversità. Nelle due isole maggiori dell’arcipelago, ben dodici stupendi lidi hanno ricevuto l’imprimatur Fee: Bassa Trinità, Monti d’à Rena, Carlotto, Nido d'Aquila, lo Strangolato, Cala Lunga, Punta Tegge e Cala Spalmatore a La Maddalena, la spiaggia dei Due Mari, Cala Garibaldi e la spiaggia del Relitto a Caprera. A queste si aggiunge la spiaggia del Pesce nell'isola di Santo Stefano. Aglientu, conferma Rena Majore, Lu Chiscinagghju e la spiaggia di Vignola Mare, senza dimenticare Budoni con la sua meravigliosa baia.
Due selezioni consentono l’ottenimento della Bandiera Blu: prima giudica una giuria internazionale, poi un comitato nazionale, composto da ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali e Turismo, capitanerie di porto, Ispra, Anci e istituti competenti. Quattro anni di analisi e comparazioni che precedono il momento della scelta. Non definitiva: la conquista del riconoscimento è faticosa, il mantenimento nel tempo è ancora più difficile. Oltre che in Gallura, anche in Anglona, lungo il golfo dell’Asinara, ci sono riusciti. A ovest della Costa Paradiso, si distende il magnifico litorale di Badesi, che si fregia della Bandiera blu 2024 in quattro tratti: a Li Mindi, Li Junchi, Lu Poltu Biancu e a Baia delle Mimose, nel punto detto Pirotto Li Frati. Procedendo verso occidente, ecco uno dei borghi più belli d’Italia, Castelsardo: qua l’ambito vessillo è issato nei lidi di Stella Maris, Ampurias, e nel tratto presso l'ex Palazzo degli Americani, nella frazione di Lu Bagnu. Nel Sassarese si confermano simboli di tutela e qualità ambientale tre punti della Marina di Sorso e la contigua rotonda di Platamona, mentre sul versante nord-occidentale del territorio di Sassari, Porto Palmas, vicino all’Argentiera, e Porto Ferro, paradiso dei surfisti e meta ‘ufficiale’ per naturisti.
Per la Fee la valutazione della qualità delle acque, monitorata costantemente, è molto stringente. Una volta valutata la salute del mare entrano in gioco i controlli su depurazione, raccolta differenziata, presenza di aree verdi e dedicate ai pedoni, piste ciclabili e arredo urbano, nonché i servizi per l’accessibilità. Le caratteristiche sono pienamente soddisfatte nei mari del sud Sardegna, a iniziare da Sant’Antioco, nel profondo sud-ovest, grazie alle bellissime Maladroxia e Coaquaddus. E poi nel golfo degli Angeli, in particolare nel litorale di Quartu, grazie a Poetto e a Mari Pintau. A est, in Ogliastra, protagonista assoluto del ‘mare blu’ è Tortolì. Ben otto i tratti costieri premiati: la bella Porto Frailis, la spiaggia Ponente (nota “La Capannina”), due tratti dell’immenso Lido di Orrì, compresa la spiaggia del Golfetto (nota anche Cala Ginepro), Foxilioni, San Gimiliano, le Piscinette, infine l’inimitabile Cea, al confine col territorio di Bari Sardo, dove la bandiera blu sventola in tre punti contigui, Bucca ‘e Strumpu - Torre di Barì - Sa Marina.
Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.
E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.
In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.
D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.
In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.
Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.
Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.
La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.
Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasportiLa mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.
L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.
I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.