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Der Supramonte von Baunei, auf dem Dach der Welt

Die anspruchsvollsten Wanderer und Liebhaber traumhafter Meere sind dieser Meinung: Er beflügelt die Seele und belebt die Sinne, all das geschieht in der Ogliastra
sembrare inesplorati, un privilegio di pochi luoghi

Guardati attorno, lo percepisci già salendo l’altopiano del Golgo di Baunei, da cui si distende il Supramonte. Il paesaggio è una raffigurazione della natura primordiale, dove aleggia l’anima arcaica della Sardegna: c’è l’abisso de su Sterru, un profondissimo e misterioso pozzo carsico a imbuto accanto al circolo di pietre nuragiche che chiudono le piscinas, le conche naturali che raccoglievano l’acqua per gli antichi riti. Ci sono domus de Janas nascoste tra la vegetazione e nelle alture nuraghi che guardano Golgo e paese. Toccano l’animo questi luoghi scampati alla mano dell’uomo e affascina l’atmosfera sospesa tra incanto e stupore. Ma è solo il preludio di quello che ti attende inoltrandoti a piedi nella codula di Sisine, il letto del fiume sotterraneo che risale in foce sulla splendida spiaggia. Il percorso è agevole, con poco dislivello, si arriva al mare facendo il pieno di bellezza incontrata per strada, falesie calcaree spinte verso il cielo, canyon, grotte, forre e pinnacoli ricoperti di ginepri e macchia mediterranea, antichi ovili, animali selvatici, qualche pastore.

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Dal Golgo, senza guida come per Cala Sisine, prendi un sentiero che da 500 metri di altezza porta giù al mare. Il Supramonte qui cambia continuamente, archi di roccia, gole, alberi secolari e poco prima della spiaggia, l’Aguglia, il monolite calcareo che domina Cala Goloritzè. Lo dicono i climber, la vista sulla cala e sul golfo di Orosei dalla sua cima non teme confronti. E pensare che qui non c’era spiaggia sino agli anni Sessanta del XX secolo, quando la montagna franò sulla costa creando una spettacolare distesa di piccoli ciottoli bianchi, aprendo risorgenze di acqua dolce sulle rocce e regalando sulla riva nuovi colori al mare. Nuota verso il largo e guarda la cala da lontano, è un capolavoro che toglie il fiato.

Da affrontare con guide è invece l’impegnativo percorso per la splendida Cala Mariolu, che compete ad armi pari con le più belle al mondo, basterà un bagno tra le sue acque per ripagare la fatica che sarà la risalita al Golgo. La camminata da Teletottes lungo la codula di Luna è più lunga ma più facile, e la meta non è una spiaggia qualunque, giungerai nella mitica Cala Luna.

a piedi fino al mare, sui vecchi sentieri di caprari e carbonai
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Secolari tracce umane segnate sul terreno aprono varchi verso il mare. Un tempo erano passaggi per trasportare carbone, oggi sono i sentieri più amati dai trekker esperti. Scavallano gole, superano anfratti, percorrono mulattiere a strapiombo sul mare, salgono per le antiche scale di legno di ginepro addossate alle pareti, usano i passaggi in corda. La discesa per Cala Biriola è per pochi, per gli altri che non vorranno perdersi questa meraviglia e le vicine piscine di Venere, potranno arrivarci in barca da Santa Maria Navarrese.

Ma il Supramonte di Baunei riserva ben altro, è il Selvaggio Blu, uno dei più esaltanti trekking d’Europa, certamente il più lungo, dato che può durare sino a sette giorni. Si possono scegliere vari tratti dell’intero percorso da fare con guida locale, in autonomia o chiedendo l’assistenza tecnica per i passaggi più impegnativi. Lungo il percorso non ci sono luoghi di pernottamento al chiuso, si possono prenotare i rifornimenti, il trasporto dei bagagli tra una tappa e l’altra e il ritiro dei rifiuti con precise regole di conferimento.

Prima di partire per i trekking leggi le ordinanze comunali che regolano le escursioni, in alcuni casi dovrai comunicare, per motivi di sicurezza, la tua presenza dentro i meandri del Supramonte di Baunei.

Cosa fare
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.