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Die geheimnisvolle Faszination des Karnevals auf Sardinien

Identität und Leidenschaft, Tradition und Faszination, Kraft und Geheimnis, diese Merkmale haben alle Karnevalsfeiern auf der Insel gemeinsam als Kennzeichen eines Fests, das in den Ritualen des Zeitalters der Nuraghen verwurzelt ist
c’è un carnevale per ogni luogo nell’Isola

Una volta spenti gli spettacolari falò in onore di Sant’Antonio abate e di San Sebastiano, l’atmosfera di festa e stordente euforia prosegue a febbraio (sino a inizio marzo) col Carnevale, anzi coi carnevali di Sardegna. Su Karrasecare ha tanti volti: ogni comunità lo celebra secondo propri codici, vocazioni e particolarità. I fuochi di Sant’Antonio ne segnano l’inizio con le prima uscite della maschere tradizionali, la fine arriva col mercoledì delle Ceneri, la cui celebrazione più affascinante è a Ovodda. I primi eventi del 2025 animano un popolo che rivive ogni inverno rituali tramandati da secoli. Sacro e profano, passione e identità, ritmi cadenzati e slanci inebrianti, come a Gavoi, con il suono festaiolo dei tumbarinos (suonatori di tamburi). In tutti i paesi, da nord a sud dell’Isola, durante la festa, si assaporano le prelibatezze tipiche carnevalesche: fave e lardo, pistiddu e coccone, zeppole e buon vino.

Le maschere de su connottu (tradizionali) ripercorrono momenti di vita agropastorale, legati a clima e raccolto. Tra le comunità delle Barbagie, ‘cuore’ della Sardegna, rivivono scene che sprigionano intense e misteriose suggestioni. A Mamoiada sono protagonisti i Mamuthones. Vestiti di pelli di pecora nera, col viso coperto da grottesche maschere lignee che ne nascondono l’identità, si esibiscono in una danza ancestrale, cadenzata dai campanacci caricati sulle spalle. Gli Issohadores, con indosso un corpetto rosso e una maschera bianca, catturano queste maschere ‘animalesche’ (e gli spettatori) con una fune. A Ottana sono ‘di casa’ le maschere dalle lunghe corna dei Boes e dei Merdules. A Orotelli vanno in scena i Thurpos (ciechi), vestiti e incappucciati con cappotti di orbace nero e coi volti ricoperti di fuliggine, presa dalle ceneri dei falò. Simboleggiano il rapporto tra uomo e animale, tra padrone e servi. La maschera de sUrzu (orco o orso) è una testa di caprone con lunghe corna e fazzoletto nero da donna, è tipica di Fonni e di due centri dell’Oristanese, Ula Tirso e Samugheo, dove si anima una festa singolare di varie maschere tradizionali: si chiama A Maimone, divinità protosarda.

coinvolgenti scene di vita agropastorale
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Peculiarità della Sardegna sono sos karrasegares a caddu, esibizioni equestri che celebrano il cavallo, ‘fulcro’ della vita agropastorale. Dalla spericolata Carrela ‘e Nanti di Santu Lussurgiu (nel Montiferru) alle figure acrobatiche delle Pariglie di Bonorva (nel Meilogu), dalla Pentolaccia a cavallo di Benetutti (nel Goceano) a quella di Oniferi (nel Nuorese). Su tutte spicca la celebre giostra equestre de sa Sartiglia di Oristano. La Domenica di carnevale e il martedì grasso, un gruppo di cavalieri si lancia in velocità al galoppo, lungo la via del Duomo, nelle ‘corse alla stella’. Sono guidati da su componidori, capo corsa e supremo giudice, né uomo né donna, la cui vestizione spetta a sas massaieddas. Lui decide la sorte dei cavalieri, cercando di infilare la stella con la spada e con su stoccu. Ogni stella infilzata è auspicio di buon raccolto.

senso di sacralità e di identità

Non solo riti ancestrali o giostre equestri, ci sono anche i carri allegorici. Per i tratti fortemente simbolici si distinguono il karrasegare osinku, il carnevale di Bosa (nella Planargia), uno dei più celebri della Sardegna. Il martedì grasso è un giorno speciale. Al mattino si celebra s’Attiddu: le maschere femminili, indossate da uomini con il volto sporco di fuliggine, girano per le vie emettendo un lamento in falsetto. Alla sera le maschere in abito bianco, con un lanternino, cercano Giolzi (Re Giorgio), simbolo carnevalesco. Gusti viareggini e veneziani si ritrovano nel carnevale allegorico più famoso e partecipato dell’Isola, il coloratissimo Carrasciali di Tempio Pausania. In Gallura da non perdere anche l’appuntamento di Arzachena, mentre tanti altri appuntamenti ‘classici’ sono nel Medio Campidano: a Guspini, Samassi, San Gavino e Marrubiu, dove si celebra su Marrulleri.

stordente euforia tra giostre, carri e maschere tradizionali
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.