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Significa ‘luogo degli alberi di noce’, un tempo particolarmente diffusi in questa zona del Sulcis. Nuxis è un paese di mille e 500 abitanti, Comune dal 1958, racchiuso da due corsi d’acqua e sospeso tra i resti del suo passato: testimonianze preistoriche, uno dei santuari cristiani più antichi dell’Isola e archeologia industriale, eredità dell’epopea mineraria. Oggi le sue risorse sono prevalentemente agricoltura e allevamento, oltre che due miniere ancora attive, monte Tamara e Truba niedda, dalle quali si estraggono minerali preziosi, in particolare il marmo nero. L’attività estrattiva, ora in netto declino, dura da millenni e i segni sono evidenti in una decina di miniere dismesse. Notevole il rifiorire di botteghe di arte tessile, intreccio di cestini e produzione di coltelli e strumenti musicali.

In origine il paese era Nugis o Nughes, dalla dominazione aragonese in poi (1300 circa) assunse il nome attuale. Successivamente si spopolò a causa delle invasioni barbaresche. Riprese vita a fine XV secolo e si sviluppò nel Settecento grazie a case di campagna in cui gli agricoltori dimoravano sino alla raccolta nei campi e i pastori fino alla stagionatura dei formaggi. Poco dopo vi si trasferirono intere famiglie. L’attuale centro abitato nasce proprio dall’unione di questi tradizionali stazzi (detti furriadroxius o medaus). Nel XVIII secolo Nuxis diventò uno dei più importanti centri del Sulcis Iglesiente.

In campagna sorse (e si trova tuttora) l’edificio di culto più importante, la chiesetta di sant’Elia di Tattinu, piccolo gioiello (lungo dieci metri e largo nove) di architettura paleocristiana, uno dei santuari sardi più antichi. Costruita attorno all’anno mille, quando era forte l’influenza dei monaci benedettini, la chiesa si erge nella valle del rio Tattinu, ai piedi del Tamara, un’area abitata fin dalla preistoria, da sempre sfruttata per risorse minerarie e già luogo di culto in età nuragica, come testimonia la scoperta del pozzo sacro di Tattinu, con annesso villaggio (XI secolo a.C.). Il tempio si differenzia da altri pozzi nuragici per assenza di strutture a vista e vestibolo, continuità di scala (28 gradini) e vano della sorgiva che formano un vuoto rettangolare lungo otto metri e per la particolare sezione ‘a bottiglia’. Tra gli ex voto rinvenuti all’interno, ci sono tantissimi manufatti ceramici riferibili al Bronzo finale. Della stessa età sono vari nuraghi sparsi attorno. Completano il patrimonio archeologico di Nuxis testimonianze risalenti al Neolitico: la necropoli della cultura Monte Claro di s’Acqua cadda, nell’omonima frazione, e le domus de Janas nelle località di is Pillonis e Pranedda.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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