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  2. Музей Природы Заповедника Ассаи

Un ‘polmone verde’ formato da distese di leccete e sugherete, inframmezzate da guglie granitiche, che una volta forniva carbone a tutta la Sardegna, oggi custodisce e protegge una patrimonio floro-faunistico, oltre a ospitare un interessante museo. L’oasi di Assai si estende per quasi mille ettari tra i territori di Neoneli e Nughedu Santa Vittoria. Un’antica carbonaia è testimone dell’attività che fino al XX secolo era svolta nell’area, assieme alla produzione di sughero. Nel 1983 fu istituito un cantiere forestale e Assai divenne oasi permanente di protezione faunistica. Oggi la popolano cervi sardi, cinghiali, daini, gatti selvatici e martore. Tra gli uccelli, potresti osservare alcuni endemismi sardo-corsi, come lo sparviere e il picchio rosso maggiore, oltre a passero solitario, corvo imperiale e pernice sarda. Da pochi anni, nell’oasi ha ripreso a nidificare anche l’aquila reale.

Nel cuore dell’area naturalistica potrai visitare il museo faunistico ospitato in un antico rifugio usato dai pastori. L’esposizione contiene esemplari impagliati della fauna locale – mammiferi, volatili e rapaci -, tra i quali spicca un’aquila reale inserita dentro un diorama che rappresenta uno scorcio della foresta. È presente anche una collezione di minerali e fossili provenienti da tutta l’Isola. All’esterno, oltre alla carbonaia, potrai visitare anche un caratteristico pinnettu.

La flora non è meno affascinante: ammirerai specie tipiche della macchia mediterranea, come corbezzolo, edera e lentisco, oltre a fiori, in particolare ciclamino, biancospino, ginestra, lavanda e orchidea selvatica. I boschi sono attraversati da sentieri sterrati, che percorrerai a piedi, in mountain bike o a cavallo, sui quali si aprono numerosi punti panoramici. Uno passa per la vedetta di punta Borta Melone, a quasi 900 metri di altitudine, poi per un laghetto artificiale, infine giunge al monumento naturale sa Crabarissa. È una roccia granitica alta circa 50 metri, la cui forma ricorda quella di una donna in abito tradizionale sardo. La circonda un alone di leggenda: la Crabarissa – termine che indicherebbe una donna originaria di Cabras – sarebbe stata una fanciulla fidanzata con un pastore di Austis. Quando l’uomo lasciò il paese del Sinis per tornare nel suo villaggio d’origine, lei decise di attenderne il ritorno. Rendendosi conto che i giorni passavano senza avere sue notizie, si recò ad Austis, dove scoprì che il pastore nel frattempo si era sposato con un’altra donna. Durante il viaggio di ritorno, il troppo dolore la fece pietrificare.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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