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  2. Тергу

Formato da un piccolo nucleo centrale e da altre case sparse in una fertile conca, Tergu è un borgo a vocazione agricola di meno di 600 abitanti, Comune autonomo dal 1980, dopo essere stato frazione di Castelsardo, da cui dista dieci chilometri. Il lunedì prima di Pasqua, confraternite e fedeli percorrono la strada che collega Tergu al centro principale dell’Anglona celebrando uno dei riti più suggestivi della Settimana Santa castellanese. La processione del Lunissanti parte all’alba da Santa Maria degli angeli di Castelsardo, passa per Lu Bagnu e arriva sino a una piccola altura in periferia del borgo, dove si erge Nostra Signora di Tergu. Il rientro notturno è illuminato da una lunga scia di fiaccole accese. La chiesa, edificata nella seconda metà dell’XI secolo per volontà della famiglia giudicale di Torres, fu ampliata nel secolo successivo quando divenne abbazia benedettina (è citata nei documenti di Montecassino dal 1122). Insieme al monastero, del quale noterai i ruderi, fu sede del priorato cassinese. Il complesso, a partire dal XII secolo, era uno il più prestigioso e importante della Sardegna: dipendevano direttamente dall’abbazia di Tergu una decina di monasteri. La chiesa emerge con la sua maestosità dal verde della natura con la sua policromia, data da cantoni di trachite rosso-violacea e da decorazioni in calcare bianco. L’origine romanica è stata rivisitata da vari restauri, in un millennio di vita, in forme gotiche e barocche. Non esistono notizie certe su un abitato già allora, è verosimile però che vicino al monastero gravitasse una piccola comunità. Di certo, per tutto il Medioevo, la storia dell’abbazia e del paese si identificano. La cerimonia di riconsacrazione avvenne forse in forma sfarzosa. I festeggiamenti per Nostra Signora si svolgono il primo maggio e l’8 settembre. Più a valle del monumento, vedrai un agglomerato di case tipicamente rurali, basse e con grandi cortili, alcune sparse in campagna. L’intreccio della palma nana essiccata per produrre cestini ha dato fama al borgo.

La presenza di insediamenti umani nella conca di Tergu è accertata da età nuragica. Nelle campagne sorgono una quindicina di nuraghi, alcuni complessi, tra cui il trilobato Tudderi e il Riu Riu. La testimonianza di maggiore interesse è la fortificazione megalitica di monte Elias, frequentata anche in età romana. Dal sito lo sguardo abbraccia la parte orientale del golfo dell’Asinara, distante pochi minuti. Testimonianze e reperti romani sono emersi anche a monte Rizzu, in prossimità del nuraghe Colbu, dove una necropoli (I a.C.-I d.C.) ha restituito tre steli, urne in pietra e terracotta e corredi funerari.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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