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  1. Home
  2. Лоллове

Una ‘cappa’ di inquietudine e mistero aleggia su Lollove, luogo senza tempo, inserito nel club dei borghi più belli d'Italia. Ti avvolgerà mentre passeggi tra ripide e strette viuzze in acciottolato e case in pietra grigia inerpicate sul declivio di una collina, da cui godrai del panorama sulla vallata sottostante. Poche abitazioni sono intatte, molte in rovina: hanno tetti a spioventi, coperti da tegole d’argilla, laddove non sono crollate, finestre con vasi di fiori e porte con architravi. Dentro, immancabili sono camino e forno a legna. L’atmosfera ti porterà a immaginare come dovesse essere il villaggio quando era animato da una vita fuggita altrove, scandita dal ritmo lento di natura e duro lavoro nelle vigne. Ora regna un silenzio surreale che evoca racconti antichi. Gli anziani rimasti narrano che una o più francescane ‘penitenti’ dell’antico monastero di via Bixio, cui faceva capo la seicentesca l’ex parrocchiale tardo-gotica di Santa Maria Maddalena, furono accusate di rapporti carnali con pastori locali. Scoperto lo scandalo, le monache, sdegnate per infamia e comportamento delle consorelle, abbandonarono il villaggio scagliandogli contro una maledizione: “Lollove sarai come l’acqua del mare, non crescerai né mostrerai (di crescere) mai!”. La leggenda è divenuta realtà: il borgo è rimasto sempre piccolo pur resistendo in eterno alla scomparsa, grazie alla tenacia di pochi abitanti dediti ad agricoltura e allevamento. Nel corso del XX secolo, il suo fascino ha ispirato artisti e scrittori: Grazia Deledda ci ambientò ‘La madre’ (1920), romanzo incentrato sulla storia proibita tra un giovane prete e la bella Agnese, a ribadire l’aura peccaminosa e oscura del borgo.

I ‘vecchi’ sostenevano che Loy (nome aragonese del paese fino al XIX secolo) nacque prima e fu più grande di Nuoro. Si riferivano al Medioevo, quando nelle valli dei fiumi Cedrino e Sologo era il maggiore di tanti villaggi. Fu Comune fino a metà XIX secolo, ora è l’unica frazione del capoluogo. Nel 1950 contava oltre 400 abitanti, oggi 26. Si apre ai visitatori e si anima nelle feste religiose: per l’antica patrona santa Maria Maddalena (a fine luglio), per l’attuale patrono San Biagio (a inizio febbraio), per San Luigi dei Francesi (a fine agosto) e Sant’Eufemia (a metà settembre): Gli ultimi tre sono santi curatori: i pellegrini vi si recavano in cerca di guarigione. Anche a novembre il borgo si accende, in occasione di Vivilollove, tappa di Autunno in Barbagia: in mostra pratiche, un tempo quotidiane, artigianali, di panificazione e preparazione di pietanze. Nel resto dell’anno, solo poche voci in lontananza, capre, cavalli e gatti. Non c’è medico, né scuole, né ufficio postale. Non esistono negozi e bar. Solo a fine XX secolo è arrivata l’energia elettrica. C’è la piccola parrocchiale di San Biagio, impreziosita da rosone e portale in trachite rosa, ma con un prete, che arriva ogni domenica dal capoluogo. Non è un paese-fantasma semplicemente perché ci vive ancora qualcuno e l’atmosfera è esattamente quella dei villaggi rurali medioevali della Sardegna centrale.

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Come arrivare

Da Nuoro procedere in via Lamarmora in direzione via Veneto. Imboccare la prima svolta a sinistra in via Veneto, girare a sinistra in via Brigata Sassari, mantenere la destra all'incrocio e girare leggermente a sinistra sulla SS129. Imboccare l'uscita per la SS389, mantenere la destra all'incrocio seguendo le indicazioni per Olbia e immettersi nella SS131 Diramazione Centrale Nuorese (DCN). Prendere l'uscita per Orune e girare a destra.

Nelle vicinanze

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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