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Nell'area di Iglesias, nell'estrema parte sud-occidentale della Sardegna, tra due colline, una grande e scura porta si apre nelle viscere della terra, magnifico esempio di fenomeno carsico

La sua singolare peculiarità è una strada carrabile e illuminata che percorre tutta la sua sinuosa lunghezza, rendendola unica in Italia e una rarità nel mondo: ne esistono solo due esempi simili, in Francia e Australia. L’ingresso meridionale della grotta di san Giovanni, una delle gallerie naturali più lunghe d’Europa (850 metri), ti apparirà all'improvviso, in tutta la sua imponenza, al termine di un sentiero immerso nei lecci della foresta del Marganai, a tre chilometri da Domusnovas. La massa di roccia sembra fatta di carta pesta: è come se ti addentrassi in un presepe gigante. La caverna, interamente attraversata dal rio san Giovanni, si apre ai piedi del monte Acqua (540 metri), che la domina a est, mentre a ovest è sovrastata da punta san Michele (900). Il percorso al suo interno inizia e finisce con due ingressi naturali monumentali: a sud verso il paese, a nord si affaccia direttamente sulla valle di Oridda, rigogliosa di lecci e querce. Mirabile esempio di fenomeno carsico, la grotta si è formata in seguito al cedimento della massa calcarea, probabilmente dovuto all’incessante attività erosiva di un fiume sotterraneo all’interno del monte.

La strada asfaltata al suo interno fu realizzata nel XIX secolo per volontà del conte Beltrame, che intese agevolare il trasporto di minerali dalla vicina miniera di sa Duchessa. Sino a pochi decenni fa, era percorribile da parte a parte in auto. Dal 1999, anno del riconoscimento quale monumento naturale, è sottoposta a tutela ambientale e attraversabile solo a piedi: potrai fare la visita in ambo i sensi. L’impianto di illuminazione permette di ammirare le sue pareti addobbate da stalattiti e stalagmiti. Allo sbocco a nord, vasche calcaree, sovrapposte le une alle altre, formano ‘cascate’ di roccia in continua evoluzione. Aria fresca e silenzio, rotto soltanto dallo sgocciolio incessante dell’acqua, accompagneranno la passeggiata.

Il nome deriva da una rientranza fra le rocce dove, nel Medioevo, era stata ricavata una cappella dedicata al santo, poi demolita durante i lavori di realizzazione della strada. Fu sostituita dalla chiesetta di san Giovanni vicino all’ingresso sud: superato un ponticello sul torrente, raggiungerai il santuario in mezzo a una vallata ricoperta di ulivi secolari. In origine gli accessi erano chiusi e fortificati da possenti mura ciclopiche, eredità di una fortezza prenuragica, anch’esse demolite per far spazio alla strada. L’antica frequentazione, oltre che dai resti megalitici, è testimoniata da innumerevoli reperti rinvenuti all’interno, specie vasellame: probabilmente era rifugio di popolazioni preistoriche. E forse fu anche il nascondiglio di un bandito, un certo Pireddu, cui si deve il nome de su Stampu de Pireddu, ossia il ramo ancora attivo della grotta, accessibile solo a esperti speleologi. Su Stampu termina con un laghetto, affioramento superficiale di un vasto bacino sotterraneo. La cavità è più complessa di quanto non appaia a prima vista. Oltre al ramo principale e a quello ‘attivo’, si sviluppa anche su un terzo livello, il ramo superiore fossile, detto Bobore, costituito da ‘vuoti carsici’ al di sopra della galleria principale. Unendo tutti i livelli, sono più di due i chilometri percorribili.

Le spettacolari pareti rocciose di entrambi gli accessi, insieme alle falesie della valle di Oridda, sono meta anche di numerosi climber provenienti da tutta Europa, che le usano come palestra di arrampicata. Lungo la strada dal paese verso gli ingressi, incontrerai varie attrazioni immerse nella foresta: il giardino Linasia, sa Dom’e s’Orcu, enorme complesso formato da nuraghe pentalobato e villaggio annesso, l’ex cartiera, il vecchio mulino restaurato sa Ferraia e numerosi siti minerari dismessi, oltre a sa Duchessa, anche Barraxiutta, Tiny e Arenas.

San Giovanni non è l’unica cavità della zona, non a caso Domusnovas, importante centro dell’Iglesiente protagonista dell’epopea mineraria, è detto ‘il paese delle grotte’: suggestive e note agli speleologi sono l’Abisso Paradiso e la Voragine della rana. Attorno alle grotte risplende il paesaggio del Marganai, paradiso naturalistico con aspre cime granitiche su cui si distendono 3650 ettari di foresta, che fa parte di un enorme parco verde, insieme a monte Linas e Montimannu, da visitare con escursioni di trekking o a cavallo.

Visita questo posto perché...

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Come arrivare

Чтобы добраться до пещеры необходимо следовать указателям на выезде из Домусновас (длина пути около 3 км).

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Ingresso
Ingresso libero
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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