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  2. 克努斯古教堂遗址

Da simbolo della resistenza dei punici e sardi alleati contro l’impero romano, sino a centro della cristianità nell’Isola. È la triste storia della città perduta di Cornus, antenata della cittadina di Cuglieri. Ciò che ne resta è incastonato in uno straordinario paesaggio ai piedi del massiccio del Montiferru, tra le borgate marinare di Torre del Pozzo e di s’Archittu, con lo sguardo rivolto sulle scogliere lunari di Santa Caterina di Pittinuri. La visita sarà ancor più bella al tramonto, quando il sole cala sul mare di fronte alla collina di Columbaris, dove sorgono i ruderi paleocristiani, testimoni dell’ultima fase della sua esistenza.

A fondarla in posizione così strategica per il commercio dell’Antichità furono i cartaginesi a fine VI secolo a.C. Ben presto divenne ricca e prosperosa. L’acropoli della città punica sorse nella collina di Corchinas su un preesistente insediamento nuragico attorno al quale si svilupparono i quartieri residenziali e artigianali. Del periodo punico restano solo la cinta muraria e le sepolture, tra le quali risuona ancora l’eco di epiche battaglie per mantenere l’indipendenza, come quelle combattute a Cornus dal condottiero Amsicora, animatore delle rivolte contro i romani da parte delle città costiere insieme alle genti sarde.

Poi venne l’epoca delle persecuzioni dei cristiani da parte dei romani. Costretti a vivere clandestinamente la propria fede, in Sardegna furono giustiziati Antioco a Sulky, Gavino a Turris Libisonis, Simplicio a Olbia, Lussorio a Forum Traiani, Saturno a Caralis ed Efisio, decapitato a Nora nel 303. La svolta nel 313 con Costantino che promulgò la libertà di culto, il cristianesimo divenne presto religione ufficiale dell’impero e Cornus il centro episcopale dell’Isola. Accanto al nucleo abitativo e artigianale si costruirono tre edifici basilicali, uno con abside dove venivano seppelliti, all'interno di sarcofagi in pietra, i fedeli più in vista della comunità, alcuni si trovano ancora nel sito. Davanti al primo edifico, un piccolo ambiente funzionava da battistero e, di lato, gli scavi hanno portato alla luce tombe terragne con copertura di tegole, dette ‘alla cappuccina’, in parte visibili in loco, sepolture dentro anfore e il rinvenimento di mensae per il rito funebre del refrigerium, una sorta di banchetto in onore dei defunti, usanza che sopravvive ancora in tanti territori della Sardegna, dove in memoria dei morti si offre caffè, biscotti e pane fatti in casa.

Visita questo posto perché...

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Come arrivare

沿着SS292公路前往库列里25公里,到圣卡特里娜之前向左转,继续沿着柯木思-格伦巴斯。继续行驶约2公里后即可到达考古遗址。

Nelle vicinanze

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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