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  2. Музей Современного Искусства "Антонио Ортиц"

Un paese dalle radicate e ‘vive’ tradizioni popolari diventa, quasi improvvisamente, centro culturale, ‘culla’ di un linguaggio pittorico autoctono, seppure di ispirazione iberica, oggi conosciuto come ‘scuola di Atzara’. La voce si sparge, arrivano artisti, sardi e non, e nasce una sorta di ‘accademia’ informale. Il borgo diventa tappa obbligata per la formazione artistica dei pittori sardi del XX secolo. Tutto questo, oggi, è testimoniato dal Mama, il museo d’arte moderna e contemporanea di Atzara, dedicato ad Antonio Ortiz Echagüe, uno dei pittori spagnoli ‘costumbristi’ che contribuì alla genesi del fenomeno.

L’antefatto scatenante l’arrivo ad Atzara di Ortiz e, qualche anno prima di lui, di Eduardo Chicharro, pare essere un incontro casuale a Roma, tra lo stesso Chicarro e un gruppo di atzaresi capitati nella capitale per il Giubileo: tanta fu la curiosità del pittore per i caratteristici costumi tradizionali indossati dai pellegrini che decise di recarsi nel centro del Mandrolisai, la Barbagia più occidentale. Chicarro convinse poi Antonio Ortiz Echagüe, il quale fece amicizia con Antonio Ballero e Francesco Ciusa, restando ad Atzara per alcuni anni. Arrivarono poi altri artisti, come Figari, Biasi e Delitala, oltre al pittore argentino Bernardo De Quirós, che immortalarono espressioni, colori e momenti di vita di un caratteristico borgo della Sardegna centrale del primo Novecento.

L’esposizione delle loro opere ha sede nelle sale dell’antica casa Sias, nel centro storico del paese, uno dei cinque borghi sardi eletti tra i ‘più belli d’Italia’. È articolata su tre piani e divisa in tre ambienti tematici, che ospitano un centinaio di opere dipinte a partire da fine XIX secolo fino a inizio XXI. Nella sala al piano terra ammirerai le realizzazioni degli artisti spagnoli e italiani che hanno vissuto ad Atzara nei primi anni del XX secolo. La sala II è organizzata seguendo un criterio temporale per la varietà di autori, stili e periodi di esecuzione dei lavori. Tra le opere più rappresentative vi sono Mujeres de Mamojada, una copia di Fiesta de la cofradía de Atzara, entrambe di Antonio Ortiz Echagüe, e ‘L’appello serale’ di Antonio Ballero. Oltre alla parte artistica, visiterai anche una sezione fotografica, con immagini in bianco e nero del paese, mentre il terzo ambiente è riservato ad allestimenti temporanei. Il museo è accessibile ai diversamente abili e i gestori organizzno mostre, eventi e attività didattiche, nonché visite guidate al centro storico e nel territorio. Potrai proseguire, infatti, il tour culturale del borgo tra i laboratori artigianali, le degustazioni di piatti e dolci tipici, accompagnati dal vino mandrolisai, e visitando la quattrocentesca parrocchiale di sant’Antioco, in stile gotico-catalano.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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