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  2. 海神石窟-阿尔盖罗
Tra le scogliere a picco sul mare sulla punta nord-occidentale della Sardegna, si aprono ambienti "ricamati" dalla natura, con stalattiti e stalagmiti e un lago sotterraneo

Un luogo da visitare almeno una volta nella vita: soltanto dal vivo ne ammirerai fino in fondo la bellezza e ne percepirai il fascino. La grotte di Nettuno sono tra le più grandi cavità marine in Italia, uno dei gioielli della natura più affascinanti del Mediterraneo. La loro formazione risale a circa due milioni di anni fa: al loro interno vedrai sale con strabilianti conformazioni carsiche, una spiaggia di sabbia bianchissima e un enorme lago sotterraneo. Le coves de Neptú (in catalano), scoperte da un pescatore nel XVIII secolo e ben presto divenute attrazione turistica, hanno uno sviluppo orizzontale di circa quattro chilometri allo stesso livello della superficie del mare. Distanti 24 chilometri da Alghero, sono il fiore all’occhiello dell’area marina protetta di Capo Caccia-isola Piana, all’interno del parco di Porto Conte.

Giungerai al loro ingresso scendendo l’Escala del cabirol, ‘scala del capriolo’ (in catalano): 654 gradini che si avvinghiano sul costone occidentale del promontorio di Capo Caccia sino all’imboccatura. Oppure, più comodamente, ci arriverai via mare, con imbarcazioni in partenza, ogni giorno, dal porto turistico della città catalana o dal molo di cala Dragunara a Porto Conte, godendoti così lo spettacolo che offrono le pareti rocciose a picco sul mare. Durante il tragitto ti entusiasmerai per gli innumerevoli meravigliosi scorci della Riviera del Corallo.

L’itinerario turistico all’interno delle grotte si estende per un chilometro circa. L’ingresso è un passaggio coperto da concrezioni di vegetazione, fitto di stalattiti e stalagmiti. Una linea di colonne di nove metri ti accompagnerà alle limpidissime acque salate del lago La Marmora, lungo nel punto massimo cento metri e profondo nove. Da qui inizierai a intravedere la bellissima spiaggia sabbiosa, un tempo interamente ricoperta di ciotolini. Al centro si erge l’acquasantiera, una monumentale stalagmite che ospita sulla sommità vaschette che diventano fonte di abbeveraggio per gli uccelli che nidificano nelle vicinanze. Tra grandi colate e festoni calcitici, sul fondo del lago spicca una caratteristica formazione stalagmitica detta ‘albero di Natale’. Attraverso un breve sentiero in leggera discesa raggiungerai la sala delle rovine, poi la maestosa sala della Reggia, che svela lo scenario più suggestivo: una colonna di 18 metri si eleva fino alla volta e forma due arcate spettacolari, che sembrano reggere il soffitto. Segue la sala Smith (o dell’organo), dedicata al capitano inglese, uno dei suoi primi esploratori (XIX secolo). A centro sala troverai il grande organo, la colonna più grande dell’intera grotta, le cui colate assomigliano a canne d’organo. È poi la volta della sala delle trine e dei merletti, adornate da colonnine. Il percorso termina con la visita della tribuna della musica, balconata che si affaccia su ‘reggia’, lago e spiaggia.

Oltre ad accogliere la media di 150 mila visitatori ogni anno, le grotte sono meta di numerosi speleologi, i soli a poter accedere agli anfratti più profondi e segreti sono riservati soltanto a esperti speleologi, ossia al lago dei funghi e, attraverso la galleria metrò, all’enorme salone occupato dal lago semilunare, lungo 70 metri e profondo oltre 50. Le grotte sono state set cinematografico: nel 1978 all’interno è stato girato ‘L'isola degli uomini pesce’, le cui scenografie richiamano i racconti di Jules Verne.

Nelle falesie di Capo Caccia, meta di appassionati di climbing e diving, si aprono altre affascinanti cavità. Nelle vicinanze troverai la grotta dei pizzi e ricami, mentre la più celebre è la gigantesca Grotta Verde, detta anche ‘dell’altare’. Le sue pareti rocciose, sono visitabili solo da esperti ‘speleosub’. Un laghetto sul fondo restituisce una luce verdeggiante. I suoi ambienti, un tempo asciutti, furono luogo di culto e sito funerario dal VI millennio a.C. al Medioevo. Nel vasto sistema carsico sott’acqua spicca la grotta di Nereo, la più grande cavità sommersa d’Europa, teatro di immersioni indimenticabili. Di fronte a Capo Caccia si erge l’isola Foradada (forata), che prende nome dal tunnel che la attraversa da parte a parte, la grotta dei Palombi.

Visita questo posto perché...

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Come arrivare

海神石窟可以通过两种途径到达:陆地和海洋。
在第一种情况下,你需要到达卡波卡恰广场,具有相同的名称,是我们将开始旅游的海滨小镇。走海路,而必须走阿尔盖罗港出发乘坐渡轮进行参观石窟。

Nelle vicinanze

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Giorni e orari apertura
dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00
Ingresso
Ingresso a pagamento
Ti piace questo luogo? potrebbe essere la tua meta ideale.
Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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