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  2. Музей Сардинских Традиционных Игрушек

Una collezione specchio autentico dell’anima popolare, nonché singolare recupero di memoria storica e cultura manifatturiera dell’antica società agropastorale sarda. Nato da un lavoro di ricerca elaborato nel triennio 1993-96 dalle scuole medie di Ales, centro principale della Marmilla arrampicato sulle pendici del parco del monte Arci, inaugurato nel 2002 e riaperto nel 2013 dopo lavori di restauro, il museo del giocattolo tradizionale della Sardegna è una realtà unica nel panorama museale regionale. Ripropone la cultura del giocattolo di un tempo che ha animato nonni e genitori durante l’infanzia, esponendo giocattoli costruiti artigianalmente, realizzati ‘in casa’ con abilità e maestria, usando materiali che l’ambiente offriva. La sede è Zeppara, piccola frazione distante circa un chilometro dal paese natale di uno degli intellettuali e politici più influenti del Novecento europeo, Antonio Gramsci, una suggestiva borgata che ha conservato l’originaria struttura architettonica agropastorale ed è interamente circondato dalla campagna.

Oggi la struttura museale custodisce una rappresentativa e varia raccolta di giocattoli dal genuino carattere popolare, realizzati con i comuni materiali naturali.

La collezione, organizzata per sezioni tematiche, ricostruisce fedelmente i giocattoli. Alcuni imitano armi, tipo fucili di canna e fionda, altri mezzi di trasporto, come i ‘classici’ carretti di asfodelo, poi ci sono bambole realizzate con stracci, rafia, zucche, giocattoli da usare in movimento, come i cavalli di canna, o che richiedono abilità nel lancio, come trottole e girandole, alcuni usati per la produzione di suoni, fischi e rumori, altri in ricorrenze festive, infine trappole e altri passatempi. Sono originalissimi, frutto della creatività popolare oppure appartenenti a una cultura arcaica: avrai un’idea chiara di come si svolgesse il gioco nella società agropastorale sarda. L’allestimento valorizza i giocattoli grazie a supporti espositivi essenziali, costruiti con materiali locali, come le canne intrecciate, che contribuiscono a creare un'atmosfera magica e originale. Il percorso espositivo è supportato da testi esplicativi, per documentare le informazioni socio-culturali di ciascun giocattolo mentre un’area laboratorio consente la loro prova diretta.

Il museo è una notevole risorsa culturale, meta soprattutto di tantissime scolaresche, specie delle scuole primarie. La prospettiva è la realizzazione del progetto ‘Zeppara paese dei balocchi’, una vera e propria borgata-museo. Attorno ci sono tante altre famose realtà museali, con cui la struttura collabora: ad Ales - forse la più piccola sede vescovile d’Italia - il museo del tesoro della maestosa cattedrale di San Pietro, cattedrale (costruita nel 1686) e l’esposizione permanente di cinematografia, a Pau il museo dell’ossidiana e tantissime testimonianze nuragiche, a Barumini, Morgongiori e Villanovaforru.

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Per le isole minori

Il collegamento con le isole di Carloforte e La Maddalena è assicurato da più tratte giornaliere dei traghetti delle compagnie marittime o di altri operatori privati. Le altre isole minori come Tavolara, Asinara, Cavoli e Mal di Ventre si trovano all’interno di Parchi e Aree Marine Protette e sono visitabili secondo le norme di ciascuna area: informati sulle modalità di accesso e sulle regole di comportamento nei siti web degli enti che le amministrano.

Muoversi in camper

E’ bene ricordare che il campeggio libero in Sardegna non è sempre consentito, ma esistono aree di sosta autorizzate che potrai utilizzare anche per lo scarico delle acque e dei rifiuti.

Noleggiare un mezzo

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città si noleggiano auto e altri mezzi: in alta stagione è meglio prenotarli in anticipo. Oltre la patente B (o equivalente se non sei Italiano), può essere richiesta una carta di credito intestata a nome del guidatore.

Guida sicura

D’estate, soprattutto lungo la costa, le strade sono molto trafficate, tienine conto per programmare gli spostamenti e ricorda che, quando non segnalato, il limite di velocità è di 50 km/h all’ interno dei centri abitati e di 90 km/h per le strade extraurbane.
Ricorda che è vietato guidare dopo aver assunto alcool o droghe e gettare rifiuti dal finestrino, in particolare cicche di sigaretta per il rischio di incendi. Nelle zone interne dell’isola presta attenzione agli animali selvatici che potrebbero attraversare la strada.

In caso di necessità e se hai bisogno di assistenza rivolgiti alla tua compagnia di assicurazione o all’agenzia di autonoleggio. Il servizio di assistenza stradale è assicurato anche dall’ACI, puoi chiamare al numero gratuito 803.116, o al numero gratuito 800.116.800 se chiami da cellulare con gestore estero.

Per i casi di emergenza puoi trovare i numeri utili qui.

Muoversi in barca

Per il turista da diporto la Sardegna offre tanti ripari e porti turistici, dove è possibile anche noleggiare gommoni e barche a vela e avere tutte le informazioni riguardo a norme e autorizzazioni speciali a cui potrebbero essere soggetti alcuni tratti di mare.
In caso di emergenza in mare chiama il numero gratuito 1530 della Guardia Costiera.

Muoversi con i mezzi pubblici

La linea ferroviaria collega Cagliari con Sassari, Porto Torres, Golfo Aranci, Iglesias e Carbonia. Gli autobus collegano tutte le località, anche quelle più piccole. Nelle maggiori città sono presenti apposite linee di trasporto urbano. In caso di lunghi spostamenti dovrai cambiare mezzo di trasporto, verifica nel sito http://www.sardegnamobilita.it/ gli orari, tempi di percorrenza e le coincidenze.

Sito regionale trasporti, Azienda trasporto urbano di Cagliari, Azienda regionale trasporti
Muoversi in auto e in moto

La mancanza di autostrade non impedisce di raggiungere agevolmente qualunque meta.

L’ isola è attraversata dalla ss 131, una strada veloce a doppia corsia che collega Cagliari a Sassari e Porto Torres. Dal bivio di Abbasanta la strada si biforca per Olbia passando per Nuoro: altre strade veloci si intersecano con la 131 collegando ulteriori località. Cagliari è collegata con la ss 130 alla parte sud occidentale dell’isola, e con la nuova ss 125 alla parte orientale sino al nord.

I distributori di carburante si trovano lungo le principali arterie ma anche nei paesi attraversati dalla fitta rete di strade secondarie.

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