On its peak, which is over 800 metres high, stands a bronze statue of Christ, a work of art created by an artist from Madrid, Pedro Angel Terron Manrique. The sculpture is twelve metres high and it is a reproduction of the wooden statue of the holy Crucifix located inside the church of the same name in Galtellì. Thanks to the symbolic presence, Mount Tuttavista, it is a destination for pilgrimages for those who wish to meditate in a secluded place in contact with nature, along a captivating trail that climbs its slopes.
The mountain is located in Baronìa, in the territories of Galtellì, Onifai and Orosei. Its sides are delimited by the alluvial valley of the Cedrino river. From the peak, you can see a 360 degree panorama of the surrounding territory: to the south, there is Dorgali with mount Irveri, to the west the Cedrino river, Galtellì, Loculi and Irgoli, to the northwest the long Monte Albo mountain range and to the east the Gulf of Orosei.
Sulla sua cima, a oltre 800 metri d’altezza, svetta la statua bronzea del Cristo, opera dell’artista madrileno Pedro Angel Terron Manrique. La scultura è alta dodici metri ed è una riproduzione della statua lignea del santissimo Crocifisso ospitata nell’omonima chiesa di Galtellì. Grazie alla simbolica presenza, il Tuttavista, è meta di pellegrinaggi per chi intenda meditare in un luogo isolato a contatto con la natura, lungo un affascinante cammino che scala le sue pendici.
Il monte si erge in Baronìa, nei territori di Galtellì, Onifai e Orosei. I suoi fianchi sono delimitati dalla valle alluvionale del fiume Cedrino. Dalla sommità osserverai un panorama a 360 gradi sul territorio circostante: a sud Dorgali con il monte Irveri, a occidente il Cedrino, Galtellì, Loculi e Irgoli, a nord-ovest la lunga catena del monte Albo, a oriente il golfo di Orosei. Percorrendo la panoramica che sale sulle pendici, lungo i tornanti farai varie soste per osservare panorami mozzafiato: il nome del monte è una garanzia. Una sosta è d’obbligo a quota 635 metri: troverai un monumento naturale, sa Preda istampada (la pietra forata), una parete rocciosa con un foro di 40 metri di diametro creato da vento e piogge, praticamente una finestra su vallata sottostante e Supramonte. Potrai anche cimentarti in percorsi di trekking, per esempio in quello che risale il monte dalla zona di Taraculi.
La roccia calcarea del Tuttavista presenta una morfologia aspra, con grotte e cavità carsiche dove sono stati rinvenuti reperti di fauna fossile e specie endemiche vissute tra due milioni e diecimila anni fa. Boschi di leccio, ginepri, lentischi, euforbia e ben 32 entità di orchidea selvatica - rari endemismi che potrai fotografare lungo i sentieri - colorano la montagna. La vegetazione è popolata da cinghiali, donnole, martore, volpi e varie specie di uccelli: corvi imperiali, gheppi, pernici e poiane. L’oasi naturalistica è ideale anche per gli amanti del free climbing: ci sono varie pareti attrezzate per l’arrampicata con percorsi di media e alta difficoltà.